Gedi: giornalisti in assemblea il 13 febbraio dopo le voci su nuove cessioni

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Le notizie girate sulla vendita dei quotidiani veneti e del Friuli Venezia Giulia di Gedi hanno fatto decidere ai rappresentanti sindacali dell’editrice che fa capo a Exor di mobilitare tutti i giornalisti del gruppo, come è spiegato nel comunicato che pubblichiamo qui di seguito.

Appuntamento il 13 febbraio

Assemblea in tutti i quotidiani del Gruppo Gedi lunedì 13 febbraio. Una mattinata di mobilitazione in vista delle azioni da intraprendere alla luce del fatto che trovano sempre più riscontro, nelle verifiche effettuate dai Comitati di redazione, le notizie che da giorni si accavallano sull’ipotesi di cessione delle testate nordestine (Messaggero Veneto, Piccolo, Mattino di Padova, Nuova Venezia, Tribuna di Treviso, Corriere delle Alpi), cui si aggiunge la Gazzetta di Mantova.

“Disimpegno dal settore editoriale”

Il Gruppo Gedi, con amministratore delegato Maurizio Scanavino (anche direttore generale di Juventus Club), controllato da Exor della famiglia Agnelli, torna sul mercato con una mera logica di “compravendita” finalizzata innanzi tutto a svuotare le redazioni e a tagliare i costi, dimostrando uno sconsiderato disimpegno dal settore editoriale.

Il Coordinamento dei Cdr del Gruppo nel corso della settimana ha chiesto un confronto urgente con la proprietà, la quale ha fissato come data il 15 febbraio, nel pieno del Congresso della Fnsi a Riccione che vede tra i delegati molti rappresentanti degli stessi Cdr.

A un’ulteriore richiesta di anticipo, la proprietà è rimasta sulle proprie decisioni motivate dai molteplici impegni dell’ad Scanavino. Di qui la convocazione, per lunedì 13 febbraio, delle assemblee dei giornalisti di tutto il Gruppo Gedi che edita anche La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, La Sentinella Canavese e La Provincia Pavese. L’obiettivo sarà quello di raccogliere le proposte per elaborare un’azione sindacale efficace e affidare un chiaro mandato ai cdr al tavolo con la proprietà.