Renato mazzoncini e Carlo Bonomi (collage con foto Ansa)

Editoria, Mazzoncini: più aiuto pubblico. No di Bonomi: stimoli a investimenti

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Visioni diverse tra l’ad di A2A e il presidente di Confindustria sul sostegno che il settore editoriale dovrebbe ricevere dallo Stato

Il tema del sostegno pubblico all’editoria sale sul palco delle celebrazioni per i 75 anni della Provincia di Crema e Cremona. A offrire due punti di vista diversi sono stati l’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

Sostegno pubblico sì o no?

Di fronte alle difficoltà in cui si trovano i giornali, costretti a fare i conti con la concorrenza digitale di social, motori di ricerca, flusso di informazione “ben confezionata” ma errata o falsa, Mazzoncini ha detto: “Vediamo i giornali esaurirsi, ma se vogliamo difendere la democrazia e la libertà di pensiero, posto che è evidentemente impossibile far pagare le notizie sul web, sarebbe necessario un maggior sostegno pubblico ai giornali. Per il superbonus lo Stato ha pagato 70 miliardi, potrebbe trovarne un’infinitesimo per l’editoria”.

Di parere opposto il presidente di Confindustria, editrice del Sole 24 Ore. “Sono contrario agli aiuti pubblici all’editoria perché il contributo pubblico fa venir meno la libertà di stampa e danneggia la democrazia”, ha detto.
“Il problema dell’editoria oggi è che deve fare investimenti fortissimi” e “quello che vorrei è lo stimolo agli investimenti”. “Vorrei un aiuto dello Stato sugli investimenti, non per fare stare in piedi” una impresa editoriale “altrimenti invadi la libertà di stampa” ha chiosato.

L’appello ai giornalisti

Bonomi ha poi fatto una riflessione sul ruolo dei giornalisti. “Sono fondamentali per una sana democrazia e per il futuro”, ha detto. “L’Italia è un Paese dove non si discute mai nel merito”, ha premesso per poi rivolgere un appello al mondo dell’informazione: “dovete aiutarci a ragionare nel merito come Paese perché abbiamo armi di distrazione di massa invece questo Paese deve tornare a pensare e ad affrontare i problemi”.