L’aria che tira sui giornali. Da Sanremo a Mosca il tempo dei grattacapi

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“A Palazzo Chigi disagio e dispiacere”. Fa quasi tenerezza il titolo d’apertura che stamane il ‘Corriere della Sera’ dedica a Giorgia Meloni che si è appena lasciata alle spalle la settimana più ispida e burrascosa del suo mandato, cominciata male in quel di Sanremo con un duetto Benigni-Mattarella tutto antifascista e finita peggio, con l’intemerata pro Putin e anti Kiev dell’alleato Silvio Berlusconi. Con l’aggiunta – ci mancava anche questo – di un’affluenza alle urne che, tra Roma e Milano, non ha superato il 29,7%.
E tutte le altre testate che, a questo “disagio”, non hanno certo messo la sordina, perché non si era forse mai vista una tale “concatenazione” di episodi, dal più che palese “sgarbo” fattole da Macron non invitandola al vertice di Parigi e poi al festival tutto Fedez e cannabis e infine all’improvviso “voltafaccia” di Berlusconi a rovinarle, un impaccio dopo l’altro, anche l’inizio della nuova settimana.

Con la sortita – ci mancava anche questa – della Cassazione che ha espresso, pare, fondati dubbi sulla legittimità della decisione di imporre anche al digiunatore Cospito il carcere duro del 41 bis. E quindi analisti e commentatori a chiedersi come reagirà la “tosta” premier, tra l’altro in attesa di un “verdetto” elettorale che si conoscerà solo nel tardo pomeriggio di oggi. Anche se appare scontato.

E mentre contro l’infido Macron che tutto sta facendo per relegarla ad un ruolo tipo quello della Le Pen, la Meloni ha tutte le carte in regola per reagire con durezza, c’è invece più di un filo di imbarazzo per Amadeus e i caporioni della Rai che molti esponenti dei Fratelli d’Italia chiedono a gran voce di mandare subito a casa. Un problema che però la premier si guarderà dal fare in modo maldestro e non all’altezza del suo rango di tenace leader che ritiene di avere tutte le carte in regola per restare a lungo a Palazzo Chigi.

E infine, che noia questo Cav che le pensa tutte pur di avere, magari per un solo giorno, grandi titoli sui giornali. Ma su questo c’è da scommettere – scrivono i giornali – che la premier, pur tra qualche impaccio, tenace come è, riuscirà a mettere le cose a posto.