Claudio Lotito (foto Ansa)

Diritti tv, salta ‘l’emendamento Lotito’. Ma la Serie A insiste: “opzione utile”

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I club di A si esprimono a favore dell’ipotesi di prolungamento dei contratti in essere con Dazn/Sky, che il Governo ha stralciato dal Milleproroghe

Stop del Governo alla proroga di due anni dei contratti di licenza dei diritti tv per il calcio e per gli eventi sportivi.
Con un emendamento al decreto Milleproroghe (che deve essere convertito in legge entro il 27 febbraio, ndr) depositato oggi al Senato, l’esecutivo sopprime tout court l’art.5 bis, introdotto con una proposta di modifica a prima firma di Claudio Lotito – senatore di FI e patron della Lazio – approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali.
L”emendamento Lotito’, nel dettaglio, consentiva, a determinate condizioni, la proroga fino a 5 anni dei contratti in corso dei diritti tv sportivi. 

 Sulla soppressione da parte dell’esecuitivo avrebbero pesato alcuni rilievi informali di merito e di metodo, e una conseguente moral suasion, da parte del Quirinale, a cui si aggiungerebbero, secondo alcune altre interpretazioni, anche questioni interne a FdI.   

(foto LaPresse)

La Serie A a favore dell’emendamento Lotito

Ma la Serie A sembra non voler deporre le armi e a stretto giro ha preso posizione con una nota diffusa al termine dell’assemblea dei club di oggi, proprio sulla questione della commercializzazione dei diritti tv per il triennio 2024-2027.

I club di A insistono e ritengono che “l’ipotesi di proroga di massimo due anni dei contratti in essere con Dazn e Sky per i diritti audiovisivi 2021/2024, rappresenta un’opzione molto utile che, in modo non automatico e non vincolante, è strategicamente funzionale allo sforzo che la Lega, con tutte le sue Associate, sta portando avanti per garantire la migliore e più efficiente valorizzazione della Serie A per gli anni avvenire”.
“L’Assemblea chiede quindi a Governo e Parlamento di assicurare alla Lega e a tutti gli organizzatori dei campionati di ogni sport professionistico questa opzione, che non ha alcun onere per la finanza pubblica. La Serie A si augura che possa essere messa nelle condizioni di perseguire tutte le azioni possibili per valorizzare al meglio l’industria del calcio, i cui proventi e il cui gettito fiscale sostiene tutto lo sport italiano”.

Appello sulla pirateria

I club si sono rivolti alla politica anche per richiedere “un intervento urgente per risolvere definitivamente il fenomeno della pirateria audiovisiva”. La pirateria, hanno scritto, “rappresenta il problema più grande del calcio italiano causando una perdita stimata di circa due miliardi l’anno a tutti i settori economici del Paese”.
“La lotta contro la pirateria è la priorità per recuperare risorse oggi illecitamente sottratte all’intero sistema del calcio e dello sport. Anche per questo più volte, da ultimo a dicembre con il documento riforme uscito dall’Assemblea e trasmesso al Governo, Lega Serie A ha rappresentato l’assoluta urgenza di intervenire”.
“La Lega chiede quindi che possa esservi un’azione immediata, auspicabilmente anche nel decreto-legge in approvazione oggi”, hanno concluso.