Formula E più eco con la produzione tv delle gare in remoto da Londra

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Più sostenibile e più innovativa, anche dal punto di vista televisivo. La Formula E sperimenta una nuova modalità di produzione che permetta di ridurre l’impatto ambientale tipico dei grandi eventi sportivi. Per la diretta internazionale delle gare, ‘basta’ uno studio in remoto

Giunto alla sua nona stagione, il Campionato del Mondo ABB FIA di Formula E correrà sabato prossimo per la prima volta in India, a Hyderabad. A partire da questa stagione, la diretta internazionale della gara, distribuita a più di 40 emittenti e trasmessa in oltre 150 Paesi, sarà prodotta da remoto dal Production Centre di Londra, una nuova struttura di produzione all’avanguardia sviluppata da Gravity Media e situata allo stesso indirizzo dell’ex BBC Television Centre di White City.

Davide Grasso e Alejandro Agag (foto Maserati). La Maserati ha corso quest’anno in Formula E

L’innovativo impianto di produzione consente la perfetta integrazione – anche da remoto – di replay, audio e grafica durante la diretta e, grazie a un sistema di disaster recovery resiliente, garantisce un feed di trasmissione ininterrotto, anche in caso di difficoltà tecniche. Sostituisce gli impianti di trasmissione temporanei installato nella location di gara.

La trasmissione in diretta di un evento sportivo internazionale è in genere un processo ad alto impatto ambientale, con personale e attrezzature che viaggiano in aereo. Centralizzare la maggior parte del montaggio e della produzione in diretta nella struttura di Londra, che ha una superficie di oltre 4.000 metri quadri, riduce in modo significativo l’impatto degli spostamenti del personale e della spedizione di attrezzature di produzione.