Fnsi, appello di Lorusso: servono soluzioni condivise da tutto il settore

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Nel suo intervento di replica, il segretario uscente ha invitato a “sfidare il governo” per capire quale sarà il futuro dell’informazione

“Bisogna trovare regole per governare i nuovi sistemi tecnologici e fare in modo che siano nostri alleati e non vengano concepiti come problemi”. Lo ha detto il segretario uscente della Fnsi, Raffaele Lorusso, nella sua replica al Congresso di Riccione

Facendo un bilancio dei suoi due mandati, Lorusso ha elencato i temi affrontati “dalla difesa del lavoro al superamento dei Co.Co.Co., fino alle querele bavaglio”. Replicando “Auguro a chi verrà dopo di me di avere un gruppo dirigente che abbia voglia di occuparsi dei problemi” alle critiche arrivate da alcuni delegati.

“Si è parlato di assenza di idee – ha spiegato -, ma non basta semplicemente averne: devono avere una connessione logica, e non è che in questi anni ne abbia sentite molte di nuove. Si è parlato poi di ‘battaglie di retroguardia’: mi chiedo se lo siano difendere i colleghi minacciati, oppure stare al fianco dei genitori di Giulio Regeni e ancora chiedere giustizia per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin”.

A beneficio “di chi si propone come futuro gruppo dirigente – ha aggiunto – dico una cosa: affrontare i problemi della categoria e farsi carico del lavoro quotidiano non significa ascoltare il malcontento dei colleghi, alzare il telefono o aprire la porta, lasciare tutto sul tavolo del segretario e andarsene. Non funziona così”.
L’auspicio – ha concluso – è che “si giunga a soluzioni condivise che mettano insieme editori, giornalisti, tutta la filiera. Dobbiamo sfidare il governo e chiedere alla politica cosa vuole fare con un bene immateriale come l’informazione. È questo il lavoro da portare avanti”.