Pietro Labriola (foto LaPresse)

Labriola (TIM): 2022 vissuto pericolosamente perchè il mondo è cambiato

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Grazie a sindacati per fiducia

“Se c’è una competizione sulla rete che possa massimizzare il valore, ridurre il debito e metterci tutti quanti nelle condizioni di competere al meglio, penso vada bene per tutti quanti”. Lo ha detto l’Ad di TIM, Pietro Labriola in un’intervista interna rivolgendosi ai colleghi.

“Comunque vada a finire abbiamo dimostrato che abbiamo una chiara visione del mercato. Poi ci sono delle cose che sono nella sfera delle nostre possibilità e delle cose al di fuori” ha osservato.

Dopo i buoni risultati del 2022 “da lunedì dobbiamo tornare a correre perché noi non abbiamo vinto la partita, è finito il primo tempo e nonostante ci dessero per perdenti siamo in campo e ce la stiamo giocando ma non siamo arrivati al traguardo”.

Quanto fatto lo scorso anno rappresenta “solamente il primo passo: lo dobbiamo prendere come un passaggio importante per noi, perché delle nostre capacità di far accadere le cose nonostante qualcuno abbia utilizzato parole a volte non del tutto piacevoli”.

Il 2022 per Tim è stato un anno “vissuto pericolosamente” perché, da quando il gruppo ha presentato il proprio piano a marzo dello scorso anno “il mondo è cambiato” a livello macroeconomico, con la guerra in Ucraina, l’aumento dell’inflazione e la salita dei tassi d’interesse. Sottolinea Labriola ripreso da Adnkronos. “Quindi il mio commento è bravi, soprattutto a chi ci ha creduto all’interno dell’azienda, a tutti quanti voi colleghi”, ha concluso il manager.

“Debbo e non a caso ringraziare anche i sindacati che sono stati tra i pochi stakeholder che sin dall’inizio hanno creduto nel fatto che noi potessimo cambiare una serie di cose”, ha commentato così il ruolo dei rappresentati dei lavoratori, con cui il Gruppi ha siglato nel corso dell’anno un importante accordo per la gestione del personale.