La nuova Fnsi nasce da un gran rimescolamento di carte

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Ecco com’è andata l’elezione del nuovo segretario del sindatato unitario dei giornalisti

“Ci aspettano anni di sfide difficili. In questo Paese il lavoro è ‘il’ problema. La Fnsi, come ha fatto in questi anni, lo metterà sempre al centro della sua attività. La difesa del diritto al lavoro e la difesa dell’articolo 21 vanno di pari passo”, questo è il primo commento di Alessandra Costante eletta ieri sera a Riccione segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato dei giornalisti, di cui è stato eletto presidente il 47nne giornalista di RaiNews24 Vittorio Di Trapani, già segretario dell’Usigrai.

Alessandra Costante e Vittorio Di Trapani (foto Ansa)

Costante, 57 anni, a capo della redazione politica del Secolo XIX, per due mandati alla guida del sindacato ligure dei giornalisti, ha raccolto 196 preferenze tra i delegati del 29° Congresso della Fnsi, contro le 88 andate a Paolo Perucchini, presidente della Associazione Lombarda dei giornalisti.

Alessandra Costante e Lorusso

L’elezione del nuovo vertice ha visto spaccarsi la maggioranza che, sotto la guida di Raffele Lorusso, ha gestito negli ultimi anni il sindacato, e che, almeno per il momento, è formata da Controcorrente, la componente costituita dalle associazioni regionali ex Coordinamento per un sindacato di servizio, dall’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, oltre a Non toglieteci il futuro dei milanesi Edmondo Rho e Giovanni Negri. Dalla precedente alleanza, invece, si sono staccate le componenti lombarde di Stampa Democratica, Nuova Informazione, gran parte dell’Associazione Subalpina e del sindacato dei giornalisti friulano che hanno, infatti proposto come segretario generale Perucchini.

Perrucchini e Costante

Motivi della spaccatura? Questioni di metodo e di politica sindacale, tra cui la gestione del rinnovo contrattuale (l’ultimo è stato rinnovato nel 2014).

Per Perucchini si sono schierate anche tutte le componenti che già erano all’opposizione, come la Romana guidata da Lazzaro Romano e i milanesi facenti riferimento a Senza Bavaglio (Massimo Alberizzi) e Daniela Stigliano, convinti della necessità, un momento di grande difficoltà per il sindacato, di una leadership più esperta e con maggiori competenze.

Costante e Negri (ex presidente Alg)

Tutte le posizioni sono state confermate anche nel voto per il nuovo Consiglio nazionale: su 250 votanti, 150 consensi sono andati ai candidati di Controcorrente e Usigrai, 39 a quelli delle componenti che hanno lasciato la maggioranza, 41 a quanti già stavano all’opposizione. Insomma, un gran rimescolamento di carte, che potrebbe ulteriormente cambiare di fronte alle difficili prove che il sindacato si trova di fronte, tra cui, il rinnovo contrattuale, gli aspetti legati alla transizione Inpgi-Inps, la Legge sull’Editoria, i fondi per l’Editoria, i problemi legati alle querele temerarie e al carcere per i giornalisti.

Foto credit: Fnsi.it