Thierry Breton (foto Ansa)

Tlc, Ue accelera su reti con 5G e fibra. Allo studio ‘contributo equo’ per le Big Tech

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La Commissione Ue vuole dare impulso alle reti di connessione e annuncia un ‘Pacchetto connettività’. Prevede una legge, il ‘Gigabit infrastructure act’, con misure per rimuovere i freni attuali allo sviluppo delle reti in fibra e al 5G, come la possibilità di accesso alle infrastrutture pubbliche o la richiesta che gli edifici nuovi o ristrutturati siano pronti al cablaggio. Il pacchetto include una consultazione sul futuro delle tlc e delle infrastrutture.

Breton: focus su connettività, non lotta tra big tech e telco

Si guarda anche a un ‘contributo equo’ per tutti gli attori digitali: le ‘big tech’ verranno cioè chiamate a pagare parte dei costi delle infrastrutture di connessione. Sul tema verrà lanciata una consultazione di dodici settimane.
“Non sarà una tassa”, “non è assolutamente il caso”, ha specificato il commissario per il Mercato interno Thierry Breton nel corso di una conferenza stampa sul tema.

“Non voglio essere troppo ‘naive’, capisco molto bene la discussione soprattutto tra gli Ott e le Telco” ma non vogliamo usare il nuovo regolamento della Commissione sulla connettività, sui cui viene lanciata una consultazione, “per decidere la competizione o la battaglia tra due player”.
“Quello di cui parliamo oggi è molto più importante”, ha spiegato. Il tema è quello del “contributo equo” per tutti gli operatori che verrà chiesto, prevedendo un ruolo anche dalle Big Tech (i grandi gruppi Ott, over the top) e non solo per le ‘big telco’.
Breton non ha però precisato già a cosa si pensi a livello di Commissione e in particolare se si tratterà di un contributo obbligatorio, rinviando alla conclusione della consultazione che durerà dodici settimane.