Volodymyr Zelensky con Giorgia Meloni (foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. Meloni, successo a Kiev nonostante l’affronto a Berlusconi

Condividi

Non ci sono che elogi sui giornali italiani per il viaggio in Ucraina di Giorgia Meloni e per il modo con cui la nostra premier ha saputo confermare, non solo a Zelensky ma anche ai paesi alleati, in primis Usa e Ue, la decisione di opporsi all’aggressione russa inviando armi e persino jet a sostegno del paese aggredito. Solo il “neo” dell’intemperante – e forse del tutto imprevista – sortita di Zelensky contro Berlusconi ha fatto discutere perché dai resoconti che gli inviati hanno potuto imbastire su questo incontro non è apparso chiaro in che modo la nostra premier abbia reagito alle “battute” dell’ucraino che certo non erano state previste da chi aveva programmato, come sempre si fa per simili eventi, argomenti, limiti e cerimoniale dell’incontro.

Per cui non si sa se la premier abbia risposto all’ucraino per le rime trattandosi di opinioni che Berlusconi aveva il diritto di esprimere liberamente o, invece, abbia un po’ “glissato” per non mettere in difficoltà il suo interlocutore, forse poco informato su come funzioni la democrazia in un libero paese.

E forse ha avuto ragione Berlusconi a irritarsi e a rispondere, lui sì, per le rime. Ed è chiaro che di questo non previsto incidente si parlerà ancora e non per creare problemi alla più che solida maggioranza del governo, ma perché l’indiscusso leader di Forza Italia, con quindici anni di governo alle spalle, non è cero tipo che dimentica un simile inconsueto e grave affronto.