Ci ha lasciato Curzio Maltese, giornalista e scrittore ma anche autore tv e politico

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“Ci ha lasciati un grande giornalista, che abbiamo avuto il privilegio di avere su Domani” ha twittato stamane Stefano Feltri

E’ morto Curzio Maltese, giornalista e scrittore milanese, storica firma di Repubblica, approdato in ultimo a Domani. Il direttore del quotidiano, Stefano Feltri, ha dato stamane la notizia della scomparsa con un tweet. “Ci ha lasciati un grande giornalista, che abbiamo avuto il privilegio di avere su Domani. Pur provato dalla malattia, forte della sua passione civile e dell’amore della moglie Paola, si è impegnato fino all’ultimo per un Paese più giusto” ha scritto Feltri.

“Ciao a Curzio Maltese, il giornalismo come talento e passione”, ha twittato invece Ezio Mauro, che è stato suo direttore a Repubblica. 

Sport, tv e politica

Nato nel 1959, Maltese ha iniziato scrivendo di sport e quindi di televisione, da critico mai banale, per poi passare anche alla politica. Nella carta stampata agli esordi è passato per La Notte, La Gazzetta dello Sport e La Stampa, dove dopo essersi occupato di tv è passato anche a commentare la politica e la società.

Nel 1995 è approdato a Repubblica e dal 1996 al 2021 ne è stato uno dei più  efficaci editorialisti, curando pure la rubrica Contromano sul settimanale Il Venerdi. Dal febbraio 2022 era diventato editorialista per il quotidiano Domani.

Talento multiforme, Maltese ha scritto libri e ha fatto esperienze importanti anche da autore televisivo, firmando programmi di culto come Il Caso Scrafoglia, con Corrado Guzzanti per la terza rete, ma ha supportato da autore anche Maurizio Crozza ed Enrico Bertolino.

Ha sperimentato direttamente, passando dall’altra parte della barricata, anche la politica. Nel 2014 si è candidato alle elezioni europee come capolista nella circoscrizione del nord-ovest italiano per L’Altra Europa con Tsipras. Primo dei non eletti della sua lista, era entrato al Parlamento europeo per la rinuncia di Moni Ovadia.