Funerale Costanzo. Sdegno social per il selfie con la vedova De Filippi

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Non si placa lo sdegno social per i selfie chiesti da alcuni fan a Maria De Filippi, davanti al feretro del marito Maurizio Costanzo durante il secondo giorno della camera ardente in Campidoglio. La conduttrice, ad un certo punto della giornata, ha voluto ringraziare di persona, con una stretta di mano, la tantissima gente comune che per due giorni ha fatto lunghe file per poter entrare nella Sala della Protomoteca e dare un ultimo saluto al giornalista scomparso venerdì a 84 anni. Ma almeno un paio di persone, dopo la stretta di mano, hanno estratto subito il cellulare dalla tasca per scattare un selfie con la vedova di Costanzo. La cosa non è naturalmente passata inosservata e molti colleghi del mondo dello spettacolo hanno espresso sui social indignazione per il gesto e solidarietà a Maria De Filippi.

Tra le più dure, riporta Adnkronos, Rita Dalla Chiesa, che ha postato la foto di un signore che si faceva il selfie con la De Filippi, commentando: “Questa è la faccia di chi ha voluto farsi un selfie con Maria…Chi lo riconosce lo eviti. Per sempre”. Non più tenera Selvaggia Lucarelli: “Il selfie con la vedova famosa. Non perdo neppure tempo a dire qualcosa su quella gente perché ci somiglia più di quanto crediamo, ma penso a Maria De Filippi e all’enorme sforzo di dare a chi chiede con violenza, in quelle ore in cui hai dato fondo anche alle riserve. Per me era un vaffan…. al primo telefono che vedevo”.

Anche Francesca Barra è intervenuta su Instagram: “La maggior parte delle persone pensa che i protagonisti della televisione popolare appartengano a chiunque per diritto. E questo diritto oggi si trasforma in abuso, davanti ad una donna che ha perso un marito. Maria De Filippi accetta di fare i selfie stordita dal dolore, ma con la pazienza e l’empatia che l’ha resa così amata. Tuttavia c’è un limite che dovevano rispettare questi personaggi inopportuni che le hanno chiesto una foto ricordo (?). Sono in tanti a sbrodolate in questo identico modo, con un commento, un selfie, una pretesa violenta. Questo dimostra che voi, che pretendete di giudicare tutti perché ‘se siete famosi dovete accettare tutto, dovete aspettarvelo’, non avete invece nessun diritto di prelazione sulla vita degli altri”. Frank Matano ha twittato, riferendosi non solo ai selfie ma probabilmente anche ad un certo esibizionismo del dolore: “Qualcuno deve scrivere un galateo solo sull’uso dei social e sarebbe fantastico un capitolo dove si spiega che quando si omaggia la scomparsa di qualcuno si può anche escludere sé stessi”.

“Chiedere un selfie durante una camera ardente. Il baratro della società”, ha commentato Federico Palmaroli, in arte Osho, che ha poi postata una delle sue vignette, dove sopra la foto di una signora che scatta il selfie con la De Filippi ha scritto: “Scusa Mari’, c’ho la fotocamera ardente”.

Non è la prima volta che la smania di apparire sui social o di avvicinare le persone famose anche nelle situazioni meno appropriate fa discutere. Poco più di un anno fa, alla morte di David Sassoli, il ‘selfie con il morto’ aveva scatenato una polemica per i tanti politici che avevano testimoniato con un post e una foto dalla camera ardente la loro vicinanza. Nel giugno scorso, Gerry Scotti raccontò al ‘Muschio Selvaggio’ di Fedez e Luis Sal cosa gli era accaduto alla morte della madre, venti anni fa: “Ero nell’obitorio da mia madre e una chiassosa compagnia di parenti del feretro vicino mi ha visto. Così sono venuti dentro con dei pezzi di carta e mi hanno detto: ‘Ci fai un autografo?’ Io non sapevo se dargli una testata o mettergli le mani addosso… poi ho guardato mia mamma e ho firmato”.