TikTok, la Casa Bianca: 30 giorni per eliminarla da dispositivi governativi

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A pochi giorni dal bando della Commissione Ue, arriva l’ultimatum di Washington. E anche il Canada si allinea

Trenta giorni di tempo per eliminare TikTok da tutti i dispositivi elettronici di dipendenti governativi. E’ la disposizione data dalla Casa Bianca a proposito dell’app cinese da tempo finita sotto la lente della politica americana, per i sempre crescenti timori di sicurezza e ripretto della privacy.

La definizione dei tempi è un passo avanti “cruciale per affrontare i rischi presentati dall”app ai dati sensibili governativi”, ha spiegato l’Office of Management and Budget. “L’amministrazione Biden ha investito nel difendere la nostra infrastruttura digitale. La definizione della tempistica rientra nell’impegno dell’amministrazione a proteggere la sicurezza e la privacy degli americani”, ha aggiunto.

Attacco cinese: un abuso

Sicuramente la decisione della Casa Bianca non andrà troppo ad impattare sul numero di utenti dell’app negli Usa, ma contribuirà a rendere più tesi i rapporti tra il paese e la Cina.

Nel giro di poche ore è arrivata infatti la replica da Pechino, nel commento della portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning. Gli Stati Uniti, “in quanto maggiore potenza mondiale, hanno tanta paura di un’app che piace ai giovani, sono troppo poco sicuri”, ha detto a proposito della disposizione.
“Ci opponiamo con forza alla pratica sbagliata degli Stati Uniti di generalizzare il concetto di sicurezza nazionale, di abusare del potere statale e di sopprimere irragionevolmente le società di altri Paesi”, ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano.

Il governo degli Stati Uniti, ha aggiunto Mao, “dovrebbe rispettare seriamente i principi dell’economia di mercato e della concorrenza leale, smettere di sopprimere irragionevolmente le società interessate e fornire un ambiente aperto, equo e non discriminatorio affinché le aziende di tutto il mondo possano investire e operare negli Usa”.

Il Canada si allinea

La mossa segue a una settimana piuttosto complicata per TikTok, con la decisione della Commissione Europea di chiedere a tutti i dipendenti di disinstallare l’app dai dispositivi di lavoro.

Il Canada intanto, dopo l’apertura di un’inchiesta per questioni di privacy e tutela dei dati, ha deciso di allinearsi alla decisione europea e americana vietando l’app sui dispositivi governativi e bloccando i futuri download.
“Ritengo, ha detto il primo ministro Justin Trudeau, che se il governo prende la decisione importante di dire ai suoi dipendenti che non possono più usare TikTok sui telefoni di lavoro, molti canadesi, dai privati alle aziende, rifletteranno sulla sicurezza dei dati personali e allora faranno una scelta”.