Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti (foto Ansa)

Butti: Rete poco performante ma non si può cablare tutta Italia; avremo identità digitale unica

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”Il problema vero è che in Italia la rete al 60-70% è ancora col doppino in rame per cui è molto meno performante rispetto all’Ftth”. Lo sottolinea Il Sottosegretario alla Presidenza del Cosnsiglio con delega all’innovazione, Alessio Butti, in occasione di un convegno sul Pnrr di Pwc, ripreso da Adnkronos.

“C’è stata una errata mappatura sul territorio e questo ha comportato problemi e ritardi nella cablatura Paese, ma non è possibile cablare tutta l’Italia al 100% con Ftth”.
”Tutti sappiamo che non è possibile cablare tutte le città al 100% con Ftth. Possono essere cablate con un 70% in Ftth e poi è ovvio che viste le condizioni di morfologiche del nostro Paese – aggiunge Butti- il completamento va raggiunto con onde radio. Quindi quando leggo che avremo città cablate al 100% in Ftth non si dice il vero”.

”Abbiamo indicato con chiarezza la strada., cioè quella della identità digitale unica. Noi oggi abbiamo la carta nazionale dei servizi, tessera sanitaria, Spid e carta d’iddentità elettronica. Noi abbiamo necessità di razionalizzare e consentire a chiunque di dotarsi di uno smartphone e di poter custodire tutti i titoli abilitativi per potersi relazionare con la Pubblica amministrazione e per poter anche essere riconosciuto. Vogliamo semplificare la vita ai cittadini e alle imprese”. Sottolinea Butti.