Gennaro Sangiuliano (Foto Ansa)

Sangiuliano: equo canone per librerie; librai sono eroi, Amazon paghi le tasse

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“Cosa fare per aiutare le librerie? Io delle idee le ho: ad esempio l’equo canone per le librerie. I Comuni che sono proprietari di immobili, soprattutto in centri storici di pregio secondo me li dobbiamo obbligare ad affittarli ad un costo agevolato a chi vuole aprire una libreria”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in occasione dell’inaugurazione del 17/o corso di Alta formazione in gestione della libreria. “Sono pronto a battermi in Europa se qualcuno mi viene a dire che sono aiuti di Stato”, ha aggiunto il ministro ripreso da Ansa.

“Il libro non è un detersivo o un dentifricio ma ha un valore etico, costituzionale: abbiamo il dovere di intervenire perché ne va di mezzo la crescita del senso collettivo, del senso civico della nazione”, fattore che “dipende anche dalla costanza nella lettura. Non possiamo fare i luddisti ma è evidente che Amazon deve pagare le tasse come qualsiasi altra impresa”. “Un giovane che vuole diventare libraio è un eroe: le librerie che sono scomparse nei centri storici non sono una perdita commerciale ma una perdita di valori”.

Un “severo inasprimento delle pene” contro la contraffazione dei libri, ma anche interventi come il tax credit o il Fus. Sono alcune delle misure che, secondo il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, possono essere messe in campo per sostenere le librerie e l’editoria. “Se abbiamo il Fus per tante attività, per lo spettacolo dal vivo, non vedo perché non dobbiamo supportare allo stesso modo il mondo del libro”.


“Io sono un fanatico del libro”, ha detto il ministro dopo aver ricordato di avere in casa “circa 15 mila libri”. “Il mio amore per i libri è sincero e praticato per anni: da giornalista mi sono sempre fatto carico di promuovere libri, li ho anche messi all’interno del Tg. Amo i libri e non posso non essere sensibile al problema dei libri e delle librerie: ma sono ministro da 4 mesi e le cose che elencate sono questioni che qualcuno ha lasciato languire negli scorsi 4 anni”.