Mathias Doepfner (Foto Ansa)

L’AI può sostituire i giornalisti. Doepfner: puntare su giornalismo investigativo e contenuti originali

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Il ceo del gruppo tedesco richiama l’attenzione sul potenziale della nuova tecnologia

I giornalisti rischiano di essere sostituiti da sistemi di intelligenza artificiale come ChatGpt. E’ il monito che Mathias Doepfner, ceo di Axel Springer, ha lanciato ai dipendenti del gruppo media.

Tagli in Europa

Tra i più grandi in Europa, l’editrice nei giorni scorsi ha annunciato una riorganizzazione per le attività europee, in particolare Bild e Die Welt, con l’obiettivo a medio termine di focalizzarsi esclusivamente sul digitale. Previsti quindi una serie di tagli per diverse posizioni lavorative che, ha rimarcato il manager, l’automazione sta rendendo sempre più superflue.

Giornalismo investigativo

Un rischio che, dal suo punto di vista, può correre anche il giornalismo. “L’intelligenza artificiale ha il potenziale per migliorare il giornalismo indipendente – o semplicemente sostituirlo”, avrebbe spiegato, citato dal Guardian, guardando proprio alla capacità di aggregare le informazioni.
“Comprendere questo cambiamento è essenziale”, ha spiegato indicando proprio nella qualità dei contenuti una chiave di sopravvivenza. Da qui l’invito a puntare sul giornalismo investigativo e sui contenuti originali, perchè capire “i veri motivi” dietro agli eventi dovrebbe restare un lavoro per i giornalisti.

Esperimenti tra gli editori

Axel Springer non è il primo editore a usare l’intelligenza artificiale. BuzzFeed ha annunciato di volerla impiegare per migliorare i suoi contenuti e ralizzare quiz; Daily Mirror e Daily Express hanno creato dei gruppi di lavoro per tetarne il potenziale.
Il portale Cnet ha prodotto contenuti tramite intelligenza artificiale, sottoposti a revisione umana prima della pubblicazione. E ora, sarà un caso, a poche settimana dall’avvio di questa attività il portale, segnala The Verge, ha messo in atto una serie di tagli, licenziando una dozina di dipendenti.