Meloni e Fuortes

Rai, Meloni vede l’ad Fuortes. Nuovo incontro dopo l’ok a bilancio 2022

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Incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e l’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes.
Nel corso del colloquio, spiega una nota, è stata esaminata la situazione economico-finanziaria della Rai in vista del bilancio consuntivo 2022 che verrà chiuso entro il mese di aprile 2023.
Meloni e Fuortes torneranno a incontrarsi dopo l’approvazione del bilancio Rai.

Lo scorsa settimana, Viale Mazzini aveva smentito ufficialmente le voci su un possibile passaggio di Fuortes alla guida del Maggio Fiorentino.

UsigRai: azienda commissariata

“Una nota di Palazzo Chigi riferisce di un incontro tra la presidente del Consiglio e l’ad della Rai durante il quale è stata esaminata la situazione economico-finanziaria della Rai. Con una disinvoltura che lascia allibiti la stessa nota riporta che Giorgia Meloni e Carlo Fuortes torneranno a incontrarsi dopo l’approvazione del bilancio Rai”. Lo scrive in una nota l’esecutivo dell’Usigrai, che definisce “gravissimo che la Rai servizio pubblico sia sottoposta al diretto controllo dell’esecutivo”.

“Ci chiediamo a quale titolo – afferma il sindacato – la presidente del Consiglio abbia convocato l’ad della Rai per parlare di bilancio. L’azionista di riferimento dell’azienda è il ministero dell’economia.
La Rai è soggetta all’attività di indirizzo, vigilanza e controllo del Parlamento attraverso la commissione parlamentare di Vigilanza che, a distanza di oltre 5 mesi dalle elezioni, non si è ancora insediata. È gravissimo che in questa situazione di vacatio la presidente del Consiglio ponga sotto il suo diretto controllo l’attività dell’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo”.

“L’incontro, si legge ancora, è ben più che irrituale: è un fatto di una gravità senza precedenti che sancisce il commissariamento della Rai e la mette sotto il controllo del governo”.
“Quello che è accaduto oggi trasforma la Rai in tv di Stato: una modifica sostanziale della natura di servizio pubblico, come sancito dal contratto di servizio e dalle sentenze della Corte Costituzionale che dal lontano 1974 ha sempre ribadito la necessaria autonomia della Rai, da governi e partiti”.