In Egitto giornalisti a processo per aver messo in discussione l’onestà di membri del parlamento

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Tre giornalisti di quella che è considerata l’ultima testata giornalistica indipendente rimasta in Egitto sono sotto processo al Cairo con l’accusa di aver utilizzato impropriamente i social media e aver offeso membri del parlamento. Lo scrive il Guardian ripreso da Adnkronos, spiegando che il processo nasce da una denuncia presentata dal partito Futuro della Nazione, che sostiene il presidente al-Sisi, per un articolo della piattaforma di notizie Mada Masr con il quale emergevano esempi di “grave cattiva condotta finanziaria” tra i membri di spicco del partito.

Rana Mamdouh, Sara Seif Eddin e Beesan Kassab, che lavorano per il media egiziano, se condannati, rischiano fino a due anni di carcere e multe di oltre 9mila euro. I pubblici ministeri del Cairo hanno accusato i giornalisti di “diffondere notizie false”, “offendere membri del parlamento”, “diffamare i futuri parlamentari del partito”, “disturbare deliberatamente” i parlamentari e di “lavorare per un sito web senza licenza”.