Claudio Durigon (Foto ANSA)

Durigon denuncia ‘Il Domani’, Carabinieri in redazione. “Utilizzo delle querele a scopo di intimidazione”

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Il Cdr: “Clima inaccettabile nei confronti dei media liberi”

Una denuncia presentata dal sottosegretario al ministero del Lavoro, il leghista Claudio Durigon, ha fatto scattare la visita dei carabinieri alla redazioni del quotidiano Domani per sequestrare un articolo riguardante la condanna di Simone Di Marcantonio, ex dirigente del sindacato Ugl. Un’azione che il cdr della testata guidata da Stefano Feltri ha deciso di denunciare in quanto “irrituale” e ultimo esempio di “un clima inaccettabile nei confronti dei media liberi e di questa testata”.

E’ quanto riporta in una nota il comitato di redazione di Domani che scrive: “Le forze dell’ordine si sono presentate nella redazione di Domani esibendo un provvedimento di sequestro. I carabinieri hanno sequestrato un articolo a firma di Giovanni Tizian e Nello Trocchia riguardante la condanna di Simone Di Marcantonio, a seguito di una denuncia da parte del sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon. Una procedura a dir poco irrituale, motivata con la necessità di procurarsi l’articolo stesso (peraltro reperibile già pubblicamente sul sito del giornale). La redazione di Domani si trova per l’ennesima volta messa all’indice da un membro del governo: già la premier Giorgia Meloni stessa non ha esitato, neppure a incarico assunto, nel voler portare in tribunale il direttore e il vicedirettore di questo giornale. Ora un sottosegretario di questo governo ha presentato una querela con l’esito che i carabinieri sono entrati nella redazione di un giornale”.

“Ormai è evidente su scala europea l’utilizzo delle querele a scopo di intimidazione della libera stampa: a livello internazionale le querele bavaglio hanno anche un nome, “slapp”, sberle. Ma è anche chiaro che siamo di fronte a una eccezione italiana, per l’uso abusivo del potere allo scopo di condizionare la libertà di informazione. Questa redazione vuole mettere in allerta l’opinione pubblica sugli attacchi alla stampa, e anche confermare il patto di fiducia con i propri lettori: i giornalisti di Domani – conclude la nota – non si fanno intimidire”.

Solidarietà al giornale da parte di molti