Rupert Murdoch (Foto Ansa)

Murdoch (Fox News) prende le distanze da Trump: “sempre più pazzo dopo le elezioni”

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Nelle settimane successive alle elezioni 2020, Rupert Murdoch si preoccupava del fatto che Donald Trump, il presidente che lui e la sua Fox News avevano appoggiato in modo strenuo, stava diventando “sempre più pazzo”. Ed a preoccupare il potente presidente di Fox Corp – riporta Adnkronos – erano anche le idee di alleati di Trump come quella di convincere le assemblee legislative di respingere le vittorie di Joe Biden negli stati chiave, idee che “suonavo ridicole” e che avrebbero potuto portare “a rivolte come non abbiamo mai visto prima”.

Sono queste le valutazioni quanto mai oneste di Murdoch su quanto successo dopo le elezioni del 2020 che emergono dalle migliaia di pagine di documenti interni di Fox News, in particolare scambi di sms e mail tra dirigenti e conduttori, che sono state pubblicate ieri nell’ambito della causa intentata contro l’emittente all news da Dominion Voting Systems.

La società che gestisce le macchine elettorali afferma di essere stata diffamata da Fox News – a cui chiede un risarcimento da 1,6 miliardi di dollari – che ha riportato le accuse senza fondamento di Trump e dei suoi alleati riguardo a presunti brogli per far vincere Biden.

Se infatti Murdoch in privato esprimeva preoccupazione e critica per le posizioni assunte da Trump, la sua emittente, ed i suoi principali opinionisti, avevano una posizione completamente diversa, tesa a non contraddire il presidente e, soprattutto, non scontentare i suoi sostenitori. Perchè Fox News doveva fare i conti con un calo di ascolti, in favore di altre tv che abbracciavano in modo ancora meno critico le bugie di Trump sulle elezioni.

E’ comunque interessante notare che dai documenti pubblicati emerge un ritratto straordinario dell’89enne magnate dei media australiano, che si conferma impegnato ed attivo a tutti i livelli nella gestione dell’emittente. In particolare, appare come Murdoch, a differenza di molti dei telespettatori di Fox, avesse capito velocemente che Trump era stato sconfitto, trovando sempre più preoccupante il fatto che il presidente si rifiutasse di accettare la realtà.

“Alla fine dovrà ammettere la sconfitta”, prevede, sbagliandosi, in una mail scritta 13 giorni dopo il voto. E sette giorni dopo suona tombale il giudizio sul presidente, che ha sempre avuto in Fox News un enorme alleato politico: “in un mese, Trump sarà irrilevante e avremo molto da dire su Biden, i dem e gli incarichi”.

Ma vedendo che passano i giorni e Trump non cambia linea, Murdoch scrive ad un amico che il tycoon appare “sempre più pazzo” ed il suo avvocato Rudy Giuliani “lo incoraggia e lo inganna”. “Pare che non dorma e sta sempre su di giri, non so Melania, ma i figli non aiutano”, commenta ancora con toni da amico di famiglia.

Tra i documenti pubblicati vi è infatti una fitta corrispondenza – anche precedente alle elezioni, compresi suggerimenti e commenti sul tipo di spot elettorali realizzati – con Jared Kushner, genero e consigliere di Trump, con mail che Murdoch firma semplicemente Rupert.