Euronews: licenziamenti in vista. Futuro incerto per la redazione italiana

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Euronews “vive la sua terza crisi nell’arco di pochi anni, circa 200 licenziamenti (quasi la metà degli effettivi attuali) si consumeranno in pochi mesi soprattutto nella redazione centrale di Lione, solo in piccola parte compensata dall’apertura di mini-uffici a Roma, Berlino, Madrid, Londra, Parigi e Lisbona”.

Lo racconta in una nota ClubMediaItalie, in partenariato con Fnsi e Ordine dei Giornalisti, a proposito dell’emittente cheoggi trasmette in 15 lingue con personale di circa 30 nazionalità.

I progetti per il futuro dell’emittente

Lanciata nel 1993, Euronews è passato a luglio sotto il controllo del fondo Alpac Capital, con sede in Portogallo, che ha acquisito l’88% della società acquistando le azioni dalla holding MGN del magnate egiziano Naguib Sawiris.

Il drastico piano di ristrutturazione, si spiega, è “conseguenza di perdite, che da un decennio circa viaggiano al ritmo di 15-20 milioni l’anno, malgrado finanziamenti ricevuti dall’Europa nell’ordine di diverse decine di milioni”,
Ora, per il futuro, i nuovi proprietari “puntano in parallelo a trasformare il segnale tv in un prodotto distribuito su diverse piattaforme digitali web”. Il grosso dei giornalisti verrà spostato a Bruxelles, che “diventerà il nuovo quartiere generale dell’emittente”, mentre a Lione “sopravviverà un presidio residuale con le equipe di lingua russa, francese, turca e persiana”.

“Incerto il futuro della redazione italiana”

Secondo il sindacato nazionale francese dei giornalisti (SNJ), in assemblea straordinaria la direzione avrebbe presentato un piano che “prevede 198 licenziamenti” entro ottobre 2024 a Lione – su circa 500 dipendenti.
Per ClubMediaItalie, “incerto è il futuro della redazione italiana, che conta una quindicina di giornalisti madrelingua, alcuni dei quali provenienti dalla Rai, e che rappresenta la maggiore realtà giornalistica di lingua italiana al di fuori dei confini nazionali”.