Valditara: formiamo più giovani per agroalimentare sostenibile

Condividi

Il convegno Withub, svolto a Roma, “L’evoluzione dell’agrolimentare italiano ed europeo tra sostenibilità e benessere”, oltre al confronto vivace sulle tematiche di maggiore attualità, dalla giungla dell’etichettatura, alla carne sintetica, alle farine di insetti, ha evidenziato l’urgenza dell’intervento dei giovani, difronte all’accelerata transizione sostenibile delle attività agricole, attraverso il digitale e le nuove tecnologie.

‘’L’utilizzo di nuove strumentazioni, di processi di lavoro sempre più automatizzati, la valorizzazione della biodiversità – ha sottolineato il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, in un videomessaggio – caratterizzano sempre di più l’azienda agricola del futuro. In questo contesto di transizione si inserisce il sistema di istruzione come luogo capace di preparare i giovani alle sfide dell’innovazione’’.

Il ministro ha anche annunciato che si sta intervenendo, attraverso il PNRR, con importanti riforme per gli istituti tecnico-professionali orientate a costruire un sistema di istruzione sempre più connesso con le esigenze emergenti in materia di ecosostenibilità e innovazione tecnologica digitale, che investono in maniera massiva il settore agroalimentare. 

In proposito ha portato una interessante testimonianza Danilo Ercolini, direttore del dipartimento di agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e coordinatore nazionale del progetto di agricoltura sostenibile, Agritech ,al quale partecipano enti ed aziende e che disporrà di 360 milioni di fondi del Pnrr. ‘’L’avanzamento delle conoscenze e in particolare la penetrazione della tecnologia nel mondo agricolo – ha rilevato – è oggi una priorità, tanto che all’Università è stato organizzato un corso, per ora limitato a 40 studenti, per preparare figure professionali in grado di promuovere e supportare l’innovazione nelle aziende: dall’intelligenza artificiale, ai sensori, ai trattamenti di precisione che consentono di risparmiare nell’utilizzo sia di agrofarmaci che di fertilizzanti’’.

Antonjo Parenti, direttore della rappresentanza della Commissione Ue in Italia, che ha patrocinato e ospitato il convegno nella sala di piazza Venezia ‘’Europa Experience David Sassoli’’, a conclusione degli interventi, ha ribadito che l’innovazione nell’agroalimentare è fondamentale e che è altrettanto importante uscire dalla logica che la Ue attacchi il nostro sistema alimentare.’’ Occorre agire, fare ricorso – ha affermato, riferendosi all’Irlanda intervenuta sul vino – passare dalla logica dell’attacco a quella della sorveglianza e delle alleanze se si vogliono bloccare alcune iniziative’’. Inoltre riguardo alla illusione che tutto il mondo mangi con la dieta mediterranea, Parenti ha rilevato che piuttosto bisogna saper spiegare che il modello alimentare italiano è fra i migliori; non produce solo prodotti di nicchia, ma offre una sana alimentazione alla portata di tutti.

Da registrare il vigore col quale l’on. Marco Cerreto, capogruppo FDI alla Commissione agricoltura, ha difeso la dieta mediterreanea e ha respinto l’eventuale introduzione nel nostro Paese della carne sintetica. ‘’Fratelli d’Italia – ha sostenuto – non offriranno alcuno spazio. Siamo contrari perché rappresenterebbe un’offesa alla identità della dieta mediterranea. Ostacoleremo quindi qualsiasi tentativo delle multinazionali di investire per produrre la carne sintetica’’. Mentre la collega Maria Chiara Gadda, Italia Viva, Vicepresidente della Commissione, ha denunciato lo scarso ricambio generazionale e l’abbandono del territorio, un tempo destinato a produzione agricola, che ha raggiunto il 20 per cento, ed è stato responsabile di eventi franosi anche drammatici.

Infine secondo i dati forniti da WITHUB il nostro sistema agroalimentare italiano vale 549 miliardi di euro, il 15% dell’economia nazionale. Complessivamente 12.535.358 ettari di superficie sono dedicati all’agricoltura di cui il 17% per colture permanenti come olivo (994.318 ettari), vite (635.951 ettari) e frutteti (392.484 ettari). Le aziende agricole sono 1.133.023 e occupano 913.000 persone, generando un valore pari a 64,3 miliardi di euro. Con il 13,5 per cento l’Italia è al secondo posto, dietro la Francia, per valore della produzione agricola nell’UE 27.