L’aria che tira sui giornali. Se Crosetto va alla guerra contro i mercenari della Wagner

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E’ molto preoccupato il governo della Meloni della brutta piega degli sbarchi: in meno di due mesi sono già stati più di ventimila. E ora la questione fa subito  accapigliare il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, con quello della Difesa, Guido Crosetto, su chi dei due debba fronteggiare quella che ormai si prospetta come una mini invasione. Ed è Crosetto a calare per primo l’asso sostenendo che dietro i cacicchi strapieni di migranti – ed è di questo che si stanno occupando gli 007 – non vi siano i truffaldini scafisti ma nientedimeno che i mercenari della divisione Wagner, gli stessi che in Ucraina stanno facendo strage di innocenti. Come per dire che, dietro i migranti, ci sarebbe anche la lunga mano del Cremlino, oggi pronto ad allargare il fronte della guerra anche all’interno dell’Europa. E scoppia il finimondo perché il capo di Wagner, Yevleny Prigozhin, risponde a Crosetto dal fronte ucraino dandogli dello “str….” e  affermando che la sua milizia ha ben altro a cui pensare. E anche i nostri giornali a dargli spazio perché, scrive La Stampa, fa notizia che “i mercenari russi abbiano dato “della testa di c…. a un ministro italiano”. E tutto fa pensare che la buriana debba continuare perché Crosetto, un omone alto due metri, non è certo tipo da fargliela passare liscia. Con l’aggiunta, vista la brutta piega che starebbe prendendo questa quasi inedita storia, che ora il ministro della Difesa avrebbe una ragione in più per schierare sulle torbide acque libiche non, come vorrebbe Salvini, la disarmata  Guardia costiera ma le navi della Marina militare, portaerei comprese, che hanno quel che serve per fronteggiare anche i “mercenari” della Wagner. E non è detto che tutto finisca in una bolla di sapone.