Meta chiude con Siae: stop musica italiana su IG e FB. Comparto in allarme

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”La decisione unilaterale di Meta di escludere il repertorio Siae dalla propria library lascia sconcertati gli autori ed editori italiani”. Lo spiega Siae in una nota. ”A Siae viene richiesto di accettare una proposta unilaterale di Meta prescindendo da qualsiasi valutazione trasparente e condivisa dell’effettivo valore del repertorio. Tale posizione, unitamente al rifiuto da parte di Meta di condividere le informazioni rilevanti ai fini di un accordo equo, è evidentemente in contrasto con i principi sanciti dalla Direttiva Copyright per la quale gli autori e gli editori di tutta Europa si sono fortemente battuti”.

Barachini: su diritto d’autore massima attenzione


“Desta fortissima preoccupazione la decisione di Meta di interrompere le trattattive con Siae per il rinnovo della licenza sul diritto d’autore e la conseguente scelta di rimuovere dai suoi social i contenuti del repertorio Siae, tanto più in un momento come questo che vede gli editori e le piattaforme impegnati in negoziati volti a tutelare il diritto d’autore sulle pubblicazioni online di carattere giornalistico”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione a all’editoria, Alberto Barachini.

“La nostra attenzione sul diritto d’autore è massima – sottolinea Barachini – Al fianco dell’Agcom stiamo seguendo l’evoluzione applicativa del regolamento. In merito a quanto accaduto oggi auspico sinceramente che il confronto tra Meta e Siae riprenda presto”.

Mazza (Fimi), Siae e Meta trovino presto un accordo

“La recente direttiva copyright ha stabilito regole molto precise per le licenze di musica online e pertanto ci auguriamo che Siae e Meta trovino presto un accordo nell’interesse del crescente mercato musicale in Italia e degli aventi diritto”. Così Enzo Mazza, ceo di Fimi, la Federazione dell’industria musicale, commenta la decisione di Meta di escludere il repertorio della Società italiana autori ed editori dalla propria library.

Fem, si riapra subito un tavolo negoziale tra Siae e Meta

“La decisione unilaterale di Meta di interrompere il negoziato in corso con SIAE sulle condizioni di licenza dei repertori musicali italiani e di escludere la musica italiana dalle proprie piattaforme, rappresenta un atto inaccettabile di discriminazione verso tutti gli autori e gli artisti italiani. Il dovere di un editore globale come Meta, così come il dovere di una società di gestione collettiva dei diritti come è SIAE, è quello di agire sempre per facilitare l’accesso ai contenuti creativi e di assicurare il rispetto di tutta la comunità creativa”. Lo afferma il presidente della Federazioni Editori Musicali, Paolo Franchini. “Chiediamo che Meta riapra immediatamente in buona fede un tavolo negoziale con Siae a tutela dei diritti di tutti gli artisti e di tutti gli autori – prosegue -. I contenuti creativi rappresentano la ricchezza culturale di un Paese, ma anche la ricchezza di tutte le piattaforme digitali, neanche la più’ difficile e aspra trattativa deve arrivare al punto di impedire alle persone di accedere ai contenuti e ai creatori di essere correttamente remunerati”.