MotoGP: sprint race, Bagnaia e lo strike di Marquez fanno il ‘botto’ ma…

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Le tristezze e le incertezze della nostra Nazionale di calcio, battuta dall’Inghilterra e a corto di talenti, specie in attacco? La partenza preoccupante della Ferrari in Formula 1? Il rugby che non riesce ancora a portare a casa vittorie nel Torneo Sei Nazioni? Viva l’Italmoto, piloti e squadre non tradiscono le attese. Pur tra incidenti e polemiche…

Altro che calcio, altro che rugby, altro che Formula Uno. Molto, molto meglio della Ferrari, nei Motori attualmente fanno bene le rosse della Ducati. E le Aprilia.

Chi vuole rivedere i colori del nostro Paese ben rappresentati nello sport – oltre che sul tennis – di questi tempi può puntare con una certa sicurezza anche sul Motomondiale. Il discorso vale per i tifosi, ma anche per Sky, che così vede proficuamente valorizzato un investimento che, nel caso delle corse delle due ruote, non ha riguardato solo i diritti tv delle gare.

Sky aveva puntato sull’Academy e sulla VR46 ora divenuta Mooney

Alcuni anni fa, infatti, la pay di cui ora è ad Andrea Duilio aveva supportato l’academy dei piloti giovani formati da Valentino Rossi, supportando la squadra VR46, ora divenuta Mooney, e ora beneficia di quella lungimiranza. Nel Motomondiale, infatti, i piloti e le moto italiane stanno dominando la scena. E ieri, in particolare – dopo avere vinto nella novità Sprint Race di sabato –, tra i piloti cresciuti alla corte di Valentino, Pecco Bagnaia ha vinto la gara d’esordio della stagione a Portimao, con Marco Bezzecchi terzo, e con l’Aprilia in primo piano assieme alle Ducati.

Sprint Race del sbato e gara della domenica sono state anche fin troppo combattute, entrambe caratterizzate da cadute, errori ed un eccesso – se possibile – di combattività dei piloti, con Marc Marquez che è andato a buttare fuori gara il povero Miguel Oliveira, spingendo in coda al gruppo anche Jorge Martin.

MotoGp troppo hard?

La versione ‘hard’ della MotGp, comunque, ha fatto molto discutere esperti e commentatori. In una giornata però di relativa bassa concorrenza degli altri sport, carica di tensione ed adrenalina in misura ‘straordinaria’, è andata forte in tv.

Sabato la Sprint Race su Sky alle 16.00 ha prodotto 371 mila spettatori ed il 3,8% di share, con la stessa competizione su Tv8 a 506 mila spettatori ed il 5,2%. Un risultato che è ovviamente nettamente più alto di quello normalmente ottenuto dalle semplici qualifiche.

Domenica, invece, la gara è arrivata più o meno agli stessi risultati garantiti dal fenomenale finale di stagione, ma facendo molto meglio della gara omogenea del 2022. La vittoria di Bagnaia in Portogallo, live su Sky ha convinto a partire dalle 15.00 ben 824mila spettatori con il 6,6% di share(+38%), mentre la differita di due ore su Tv8 ha prodotto 1,3 milioni di spettatori e l’11,4% di share.

Pecco Bagnaia

Da segnalare anche le altre gare di ieri su Sky Sport: quella di Moto2 dalle 13.15 è stata vista da 301 mila spettatori medi, mentre quella di Moto3 dalle 12 ha ottenuto 231 mila spettatori medi. Ottimo esordio di stagione anche per gli studi, con Paddock Live che ha raggiunto i 408 mila spettatori medi nel pre-gara e 355 mila nel post-gara. Sono stati 169 mila gli spettatori medi di Race Anatomy che ha fatto segnare il miglior ascolto dal 2015, con tutta la squadra di Guido Meda premiata.

Si tratta ovviamente di risultati ancora distanti da quelli dell’era aurea Rossi. Ma per chi vuole sentire a più riprese l’inno di Mameli in tv, almeno per il decollo del campionato, la scelta delle moto è la più ‘patriottica’.