Caso Gershkovich, 38 direttori firmano un appello contro l’arresto

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Tra i firmatari della missiva, Giuseppe De Bellis

In una lettera aperta, 38 direttori di testate e media di tutto il mondo hanno posto la loro firma condannando la carcerazione in Russia del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich, accusato di essere stato colto in flagrante per “spionaggio”.

De Bellis tra i firmatari

A raccontarlo lo stesso giornale economico, di proprietà di Rupert Murdoch. Fra le testate firmatarie della lettera, promossa dal Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti (Cpj), figurano il New York Times, il Washington Post, Time, la Bbc, la Cbs, il Financial Times, Euronews, l’Afp oltre a SkyTg24, con Giuseppe De Bellis.

Giornalismo “criminalizzato” in Russia

“L’arresto arbitrario e ingiusto di Gershkovich costituisce un importante aggravamento dell’azione del suo governo contro la stampa”, si legge nella missiva, diretta all’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov.
“La Russia, continua il testo, sta inviando il messaggio che il giornalismo all’interno dei confini russi viene criminalizzato e che i corrispondenti stranieri che cercano di fare il loro lavoro dalla Russia non godono dei benefici dello stato di diritto”.

“Gershkovich è un giornalista, non una spia, e dovrebbe essere rilasciato subito e senza condizioni. Contiamo sulla sua risposta mentre continuiamo a vigilare su ogni passo del procedimento nei suoi confronti”, si legge ancora, con la richiesta di permette a Gershkovich di contattare il suo avvocato e la sua famiglia.