Federico Mollicone (Foto Ansa)

AI, Mollicone: può aiutare tanto. Va regolamentata, non demonizzata

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L’intelligenza artificiale va regolamentata, senza però demonizzarla. E’ il punto di vista del presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone.
A margine del convegno ‘Pensare l’immaginario italiano’ ha detto la sua sul tema caldo che ha per protagonista in particolare ChtGpt, dopo l’intervento del Garante della Privacy che ha portato al blocco in Italia del chatbot.
Tema su cui, tra l’altro, nei giorni scorsi, ha preso più volte posizione il vicepremier Matteo Salvini, con giudizi critici.

ChatGpt in “audizione”

“In audizione in Commissione con il sottosegretario Barachini, , ha raccontato, riporta Ansa, parlavamo della violazione del diritto d’autore. Ho preso il telefono e chiesto a ChatGpt se fosse una minaccia per il diritto d’autore e se potesse essere utilizzata per violarlo: la risposta risulta ora a verbale degli atti della Camera e in sostanza dice che è programmata per non violare il diritto d’autore ma potenzialmente, se utilizzata da persone in modo disonesto, potrebbe farlo”.

Servono regole

Questo, ha aggiunto, “è un tema di estrema attualità: non bisogna demonizzare l’intelligenza artificiale anche perché ci aiuta in campi importanti della medicina a della scienza”. “Però, ha concluso, va certamente regolamentata”.