L’aria che tira sui giornali. Berlusconi, un futuro tutto da inventare

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“Sta recuperando, lotta come un leone, è il grande Silvio di sempre”. Non c’è posto per altri titoli oggi sulle prime pagine dei giornali a caccia di indiscrezioni che aiutino a capire se il Cavaliere riuscirà davvero a sconfiggere la “rara forma” di leucemia che lo ha colpito.
Con foto di Marta Fascina, la “moglie” che oggi ha il bandolo di tutto, e di Marina e degli altri suoi figli che non mollano nemmeno per un istante il San Raffaele; mentre già affiora un corredo di improvvisate e impietose riflessioni su quel che potrebbe accadere nel suo incontrastato regno se dovesse non farcela. E, nel caso accadesse, ecco che già sul Corriere, come su altre testate, si avanza un ghiotto ventaglio di ipotesi su quale partito – quello della Meloni o di altri? –  potrebbe ereditare, in tutto o in parte, gli eletti e gli elettori di Forza Italia. 

Magari Massimo Franco, di via Solferino, avrebbe potuto aspettare qualche giorno, ma è sacro rito della cronaca soddisfare subito curiosità, emozioni e  appetiti dei lettori. E così, sia pur con cautela, prende forma l’ipotesi di una rapida “trasfusione” di buona parte dei senatori e dei deputati nel partito della Meloni perché solo così il governo potrebbe salvare la pelle fino alle elezioni europee del 2024. Però bisognerà tener conto anche di quel che potrebbe invece scippare Matteo Salvini, un personaggio ostico alla Meloni, che da tempo punta anche lui al premierato.
Con se e ma che già in queste ore si rincorrono però di continuo perché lo sanno anche le pietre che il parterre elettorale che ha tifato per il Cavaliere per tanti anni non è così di destra come i suoi alleati di governo. 

E se – scivola ora anche questa ipotesi – la Meloni puntasse a questo bottino di voti proprio per spostare di un po’ il suo partito verso il centro in modo da amalgamarsi al Ppe, l’ala liberal moderata che dovrebbe risultare vincente alle europee?  Quanto basta perché gli aficionados della politica abbiano di che parlare in queste ore di confusione e di incertezza.