‘Donne Chiesa Mondo’ e il linguaggio femminile tra ‘mente, cuore, mani’

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Per la copertina del numero di aprile di ‘Donne Chiesa Mondo’, il mensile dell’Osservatore Romano coordinato da Rita Pinci, si è ispirato all’incontro avuto con papa Francesco.

Durante l’udienza, avvenuta a ridosso della Festa della Donna – a pochi giorni dal decennale di papato del pontefice e dal quarto anniversario dell’attuale comitato di direzione – Francesco si è soffermato sul linguaggio che le donne usano, basato su “mente, cuore, mani”, proprio come scritto in copertina, esemplificato dall’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta.
Perché “la donna, ha detto il papa, pensa quello che sente, sente quello che pensa e fa, fa quello che sente e pensa”. Un messaggio accompagnato dalla triste consapevolezza di come però la società ancora oggi consideri la donna “il primo materiale di scarto. La donna è usata. Ti pagano di meno, perché sei donna. Poi se ti vedono incinta ti tolgono il lavoro. È una modalità che nelle grandi città si usa, per esempio con la maternità”.
Raccontando poi come in Vaticano le cose stiano cambiando.

Nel numero spazio dunque a ricerche, esperienze, studi, storie di donne che si occupano di teologia e l’esperienza della Beata Lorenza Longo e Maestra Tecla Merlo, “due religiose fuori dal comune, scrive la redazione, fondatrici di congregazioni, donne attive, dotate certamente di fede e di misericordia, e in più di grande forza e senso
pratico”.