Expo 2030 a Roma, Tajani: opportunità da 50 miliardi per il paese

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L’Expo a Roma è “un’opportunità per l’Italia in grado di generare valore per oltre 50 miliardi di euro e investimenti diretti esteri per 5,5 miliardi”. Lo sostiene il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

L’occasione l’evento ‘Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030’ che alla Farnesina ha riunito oltre 200 rappresentanti di aziende, comprese le principali realtà imprenditoriali italiane conosciute a livello internazionale come Avio, Bulgari, Danieli, Edison, Enel, Eni, Fincantieri, Iveco, Maire Tecnimont, Pirelli e Snam -, associazioni di categoria e le componenti del polo per l’internazionalizzazione: Cdp, Ice, Sace, Simest.
Con Tajani anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il Presidente del Comitato Promotore di Roma Expo 2030, l’Ambasciatore Giampiero Massolo.

Valore per Roma e l’Italia

L’evento tra gli altri obiettivi aveva anche quello di illustrare ai rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano i vantaggi specifici che l’assegnazione a Roma dell’Esposizione Universale nel 2030 avrebbe per l’intero Sistema Italia e l’importanza di una partecipazione attiva del tessuto produttivo italiano a sostegno della campagna.
“La candidatura di Roma per Expo 2030 è una tessera del mosaico della nuova diplomazia per la crescita, che, avvalendosi del contributo di tutte le componenti del Sistema Paese, ambisce a portare più Italia, con le sue eccellenze, i suoi saperi e i suoi valori, nel mondo”, ha spiegato Tajani.

Sostegno collettivo a Expo

Expo 2030, ha continuato, sarebbe “in grado di generare ricchezza per miliardi di euro, creare migliaia di posti di lavoro con conseguente impatto significativo sul nostro Pil”.
Da qui la richiesta di un sostegno compatto del mondo imprenditoriale italiano con le istituzioni per la campagna elettorale per Roma Expo 2030 in corso in 166 Paesi.