Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, con Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, e Gianfranco Marinelli (al centro), presidente di FederlegnoArredo Eventi.

Cresce bene la filiera italiana del mobile e del design Made in Italy

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Alla vigilia dell’appuntamento internazionale più importante per l’arredo e il design, dal 18 al 23 aprile il Salone del Mobile a Rho Fiera e il Fuorisalone diffuso in tutta la città di Milano, il Centro studi di FederlegnoArredo ha comunicato i dati definitivi del settore per il 2022, anno chiuso con risultati eccellenti malgrado il peso dell’aumento del costo di energia e materie prime e dell’inflazione.


Per l’intera filiera, che conta 298mila addetti (l’8% del totale manifatturiero italiano), il fatturato alla produzione è stato di 56,5 miliardi di euro con un incremento del 12,6% rispetto al 2021. E questo, sottolinea il Centro studi, “riuscendo a mantenere, se non addirittura incrementare, i livelli occupazionali”.


Nel dettaglio il Macrosistema Arredamento, che conta circa 21.750 imprese con quasi 140.300 addetti (in crescita dell’1,5%), registra un fatturato alla produzione che sfiora i 29 miliardi con una crescita dell’11% sul 2021.
Le vendite sul mercato interno ammontano a 13,6 miliardi, +9,2%; l’export cresce del 12,6% e vale 15,3 miliardi, pari al 53% del fatturato totale. Per quanto riguarda le esportazioni, la Francia si conferma, con il 16% del totale, il primo Paese con 2,4 miliardi di fatturato e un 8% di crescita. Seguono gli Stati Uniti che, con un export di circa 1,9 miliardi e un incremento del 25,5%, rimangono la seconda destinazione. Terza destinazione la Germania (1,4 miliardi, +5,3%), seguita da Regno Unito (799 milioni, +8,9%) e Svizzera (728 milioni, +14,7%). La Cina resta stabile al settimo posto con un incremento molto contenuto, pari al +2,1%. Da segnalare, con 290 milioni di euro e un -24,2% l’uscita della Russia dalla top ten, cui subentrano gli Emirati Arabi Uniti con 313 milioni e un +31,6%.

Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, con Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, e Gianfranco Marinelli (al centro), presidente di FederlegnoArredo Eventi.
Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, con Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, e Gianfranco Marinelli (al centro), presidente di FederlegnoArredo Eventi.

“Se guardiamo all’export, nel 2022 punta di diamante del settore, va evidenziato come stiano cambiando le rotte dei prodotti di design Made in Italy”, commenta Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “Se prima del Covid qualsiasi imprenditore avrebbe puntato sulla Cina come mercato del futuro, adesso rimane un mercato importante per contratti e commesse, ma nel quale investire direttamente non è più all’ordine del giorno. L’Europa si conferma il mercato da mantenere e sviluppare costantemente, al quale affiancare sicuramente gli Usa, in forte ascesa, e le new entry Emirati Arabi e India che, anno dopo anno, stanno risalendo la classifica aumentando il valore importato dei nostri prodotti”.


Feltrin fa anche una previsione sull’anno in corso: “Supportati dall’indagine condotta dal nostro Centro studi su un campione rappresentativo di aziende, possiamo guardare al 2023 come all’anno dell’assestamento in cui ripartiranno investimenti per digitale, transizione ecologica, risorse umane e internazionalizzazione. Dovremo dimenticarci gli incrementi a doppia cifra del biennio precedente e potrebbe essere realistico pensare a una chiusura per l’arredo a +5%, trainato soprattutto dall’export. Il mercato interno potrebbe risentire della politica di stop and go sui bonus edilizi, anche se non parlerei di vera e propria frenata dell’edilizia e del suo indotto che avremo invece a partire dal 2024”.