Milan-Napoli su Prime, l’ascolto ‘non riconosciuto’ vola. E andrebbe riconosciuto

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Con il quarto di finale tra italiane in Champions League trasmesso su Amazon Prime in prima serata vola la quota di ascolto che Auditel calcola nell’insieme ‘non riconosciuto’, in progresso di quasi il 60% rispetto alla media degli ultimi tredici giorni. Un po’ di pubblico nel post match si trasferisce su Sky, che passa dall’1,4% di Real Madrid-Chelsea al 2,3% del salotto con Anna Billò. Le performance Auditel degli italiani nel tennis a Montecarlo

Fa il botto la bellissima Milan-Napoli trasmessa su Prime. Terminata uno a zero per i rossoneri, ma piena di tensione e agonismo per tutti i novanta minuti. Non è noto però, come succede sempre in questi casi, l’ascolto prodotto dalla partita trasmessa dalla piattaforma di streaming.

Indisponibile per i media il dato del censuario di Amazon Prime, si può comunque provare a dedurre quanto pubblico generalista sia stato distratto e attratto dal match, distribuito in streaming sulle smart tv, sulle app delle piattaforme principali, attraverso gli stick del gigante dell’e-commerce.

Le stime di Studio Frasi

I dati elaborati da Studio Frasi dicono che in molti altri mercoledì di coppa, sempre con almeno una italiana impegnata, si erano registrati sommovimenti molto più ridotti di quelli registratisi ieri. Con il quarto di finale tra italiane in Champions League trasmesso su Amazon Prime la quota di ascolto che Auditel inserisce nel quoziente ‘non riconosciuto’ è sensibilmente cresciuta.

Negli ultimi tredici giorni la media di ascolti di questa voce di Auditel si era attestata a 4,050 milioni di spettatori. Ieri l’ascolto non riconosciuto tra le  21.00 e le 23.00 è bruscamente salito fino a 6,425 milioni di spettatori (+58,7%), con un saldo positivo che però sarebbe ingenuo attribuire tutto all’effetto della partita di San Siro.

I coach Pioli e Spalletti

Evidente comunque come, che a guardare la partita su Prime siano stati 700 mila spettatori o il doppio di questa cifra (è in quest’alea che teoricamente, potrebbe essere il risultato vero), con una quota di audience ‘non riconosciuta’ ieri vicina ai 6,5 milioni di spettatori in prima serata, per gli investitori pubblicitari diventi essenziale che questi fenomeni vengano misurati ufficialmente da Auditel (o da altro Jic). Perchè Prime, che ieri (finalmente) aveva i break affollati di spot, non si assoggetta alle stesse regole degli altri editori?

C’era anche Real-Madrid-Chelsea su Sky e Infinity. E il tennis al pomeriggio

Da registrare come tra i sottoinsiemi di questa voce dell’ascolto non riconosciuto, a supportare la crescita relativa maggiore siano stati i device con top box anche dt (+113,8%) e quelli con top box only ip (+60,1%), chiaro indicatore di un robusto effetto calcio. Da notare come l’altra partita di Champions League in programma, Real Madrid-Chelsea, al netto del risultato prodotto su Infinity, si sia fermata a 250 mila spettatori con l’1,4% di share su Sky. Un po’ di pubblico di Prime nel post match si è trasferito su Sky, tant’è che il salotto Champions con Anna Billò, Fabio Capello, Paolo Condò, Billy Costacurta e Paolo di Canio, abbia fatto meglio del match, a quota 305 mila spettatori e 2,3% di share.

Al pomeriggio, sempre in tema sport, buone su Sky le performance Auditel degli italiani nel tennis a Montecarlo. A Cavallo dell’ora di pranzo per la quarantina di minuti di Jannik Sinner con Diego Sebastián Schwartzman gli spettatori sono stati 166mila. L’incontro Berrettini-Cerundolo, durato quasi tre ore, ha prodotto invece 155mila spettatori, la vittoria di Medvedev su Sonego 124 mila spettatori.