Sabato, domenica e lunedì. Teatro, musica, festival

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Fabio Troiano interpreta Gaber, Alessio Boni fa Molière. A Venezia si indaga sui graffiti storici, a Roma si guarda al futuro del teatro. Alice canta Battiato. Mentre Farhadi racconta l’Iran di oggi

Fabio Troiano

Ricordando Gaber

Fabio Troiano è protagonista del ‘Dio bambino’, fino a domenica al Carcano di Milano. Lo spettacolo, con testo e musiche di Giorgio Gaber (di cui in gennaio sono ricorsi i 20 anni dalla morte) e Sandro Luporini, è ormai un classico. Scritto nel 1993, canta la crisi di un uomo in bilico fra un’eterna adolescenza e l’età della responsabilità. A interpretarlo, diretto da Giorgio Gallione, Troiano, attore di cinema, tv e teatro.

Scrivere la città

Dopo una visita ai graffiti di Palazzo Ducale, sabato prosegue a Venezia l’appuntamento di Urbs scripta‘. Navi, cronache, giochi, figure umane; slogan per l’elezione dei dogi o lamentazioni dei prigionieri e tanti altri soggetti incisi su colonne, chiese, muri: sono il patrimonio dei graffiti storici di Venezia e delle sue isole. da qui l’idea di una manifestazione, con visite guidate e dibattiti (sabato pomeriggio ci si interroga su ‘A chi appartiene la città?’, parlando di graffiti e decoro urbano). L’evento si concluderà domenica con la mostra fotografica di Simone Padovani ‘I graffiti di Venezia’.

(foto Ivan Nocera)

Il ‘Pupo’ di Emma

Di ritorno al Piccolo di Milano (sala Melato, fino al 23/4), Emma Dante propone al pubblico ‘Il pupo di zucchero’. Lo spettacolo è liberamente ispirato a ‘Lo cunto de li cunti’, fiabe in lingua napoletana scritte da Giambattista Basile nel Seicento, che riprendono motivi popolari. Nello spettacolo protagonista è la morte, con un vecchio che per vincere la solitudine invita a cena i suoi defunti. In scena, anche 10 sculture del pittore e scenografo Cesare Inzerillo.

Il futuro a Roma

Fino a domenica, al Teatro India di Roma, il ‘Festival contemporaneo futuro’ a cura di Fabrizio Pallara. Danza, performance, rappresentazioni per attori, burattini e giochi d’ombre: 10 spettacoli (e una istallazione) dedicati alle nuove generazioni porteranno a esplorare il teatro d’arte per l’infanzia.

Alessio Boni

Il teatro, la sua vita

Vita disavventure e morte, successi amori e fiaschi di Molière. In scena Alessio Boni, che racconta il grande attore e autore, la cui stessa morte in scena alimentò la leggenda. Lo spettacolo, al Franco Parenti di Milano, è ‘L’uomo che oscurò il Re Sole’, testo e regia di Francesco Niccolini. Un omaggio alla forza del teatro e a chi gli dedica, sera dopo sera, tutta l’esistenza.

Borromini, Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane

Grandi rivali

Solo tre giorni, da sabato a lunedì, per la ‘Sfida alla perfezione’. Il film prodotto da Sky e Quoiat Films, distribuito da Nexo Digital e diretto da Giovanni Troilo è un viaggio nella Roma barocca dove si contrappongono il genio di Francesco Borromini e quello di Gian Lorenzo Bernini. Le immagini sono accompagnate da racconti e commenti di critici d’arte e da rievocazioni in chiave contemporanea con attori come Jacopo Olmo Antinori.

Alice (foto Cristina Paesani)

Il Pantheon di Alice

Domenica a Roma, accompagnata dall’orchestra del Teatro La Fenice diretta dal maestro Carlo Guaitoli, Alice si esibisce al Pantheon con un concerto dedicato a Franco Battiato. Amica storica del compositore scomparso quasi due anni fa, la cantante presenta l’evento benefico spiegando che “desidero essere semplice strumento, per quel che posso cogliere e accogliere, di ciò che Franco Battiato ha trasmesso attraverso la sua musica e i suoi testi”.

Asghar Farhadi

Dall’Iran a Torino

Lunedì a Torino, nell’aula del Tempio alla Mole Antonelliana, si svolgerà una masterclass con Asghar Farhadi. Il regista iraniano, vincitore con ‘La separazione’ e ‘Il cliente’ di due Oscar per il miglior film straniero, a proposito delle proteste che le donne combattono da mesi nel suo Paese, ha detto: “Questo grande movimento e questa grande energia che si è scatenata dimostrano la vitalità delle donne iraniane. Personalmente nutro molte speranze e sono orgoglioso di questa battaglia di libertà”.