Arrestata in Egitto l’influencer Salma Elshimy per istigazione alla dissolutezza

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La celebrity di TikTok era già stata in carcere nel 2020 per essersi vestita da antica egiziana

Ennesima star di TikTok arrestata in Egitto. Salma Elshimy, attrice e modella, è stata arrestata lo scorso 3 aprile appena atterrata all’Aeroporto Internazionale del Cairo con le accuse di aver istigato alla “dissolutezza” e spinto al “danneggiamento dei valori famigliari” tramite i suoi post social. Elshimy, che ha un seguito di 3.4 milioni di followers su TikTok, era appena tornata da un viaggio a Dubai, in cui pianificava di trasferirsi.

La ragazza – ricorda Adnkronos – era stata già imprigionata per un mese nel 2020 e poi rilasciata su cauzione. Il motivo era l’aver partecipato ad un servizio fotografico in abiti dell’Antico Egitto di fronte la piramide di Djoser, fuori dalla necropoli di Saqqara. L’accusa mossa nei suoi confronti era di “aver sfruttato il valore culturale dell’antichità in abiti inappropriati dell’era faraonica”.

L’arresto dell’influencer si aggiunge ad una lunga fila di donne prese di mira dal governo egiziano sin dal 2020. Lo Stato, nel tentativo di mettere a tacere le influencer dei social media, ha usato una legge del 2018 contro il crimine informatico per trattenerle in prigione. La giustificazione generale è che violano la morale pubblica e i valori della famiglia.

Altre celebrities dei social arrestate in Egitto sono state: Hanee Hossam, condannato a 10 anni di carcere, Mawada Al-Adham condannata a 6, Rinad Imad, condannata a 3. Le prime due sono state assolte in appello da parte delle accuse a gennaio 2021. Tutte e tre hanno dovuto pagare multe salatissime, fino a 100.000 sterline egiziane. Per Amnesty International si tratta di un attacco ai diritti delle donne che per le autorità non dovrebbero vestirsi, ballare e parlare in un certo modo.