Milano Cortina, a Rho Fiera le gare di pattinaggio. Scartata l’opzione Torino

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La fondazione organizzatrice sceglie le strutture milanesi. Continuità territoriale e vantaggi logistici tra gli elementi vincenti

Le gare di pattinaggio di velocità alle Olimpiadi di Milano Cortina trovano casa a Rho-Fiera. La decisione definitiva è stata presa durante l’incontro del Cda della Fondazione che organizza i giochi che, spiega una nota, “ha approvato all’unanimità la modifica del Masterplan, con la variazione della venue di gara per la disciplina dello Speed Skating”.

Scelta unanime

In seguito alla rinuncia di Baselga di Pinè, inizialmente individuato come impianto ospite per la disciplina, alla proposta di attrezzare gli spazi fieristici si era affiancata anche quella di coinvolgere l’Oval di Torino. Soluzione che aveva visto spendersi in prima persona le autorità piemontesi – dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, al presidente della Regione, Alberto Cirio – e che aveva provocato qualche frizione tra il ministro Matteo Salvini e il sindaco di Milano, Beppe Sala.

“Dopo attente analisi, considerate le caratteristiche delle due soluzioni proposte e le riflessioni emerse nell’ultima Cabina di Regia tenutasi la scorsa settimana a Roma, il Consiglio di Amministrazione del Comitato Organizzatore si è espresso all’unanimità a favore del progetto Fiera Rho di Milano”, si legge nella nota.

Andrea Vernier (foto LaPresse)
Andrea Varnier, ad di Fondazione Milano Cortina (foto LaPresse)

I vantaggi su Rho

“Il voto di oggi, si spiega ancora, è il risultato del lavoro di analisi approfondita in tutti i dettagli disponibili di entrambi i dossier. La decisione presa oggi dal Cda, a seguito delle indicazioni emerse dalla Cabina di Regia, tiene conto di alcuni elementi fondamentali: le esigenze tecniche del Comitato Organizzatore; l’esperienza di atleti, staff e spettatori; la tempistica molto serrata in cui bisogna agire; la legacy che il progetto lascerà alla Città di Milano”.

“La proposta milanese, interamente finanziata da capitali privati, ha evidenziato Fondazione Milano Cortina, oltre al vantaggio della continuità territoriale con gli altri siti di gara del mondo del ghiaccio – eccezion fatta per il curling – una significativa e maggiore concretezza unita a un abbattimento dei costi operativi: basti pensare, a mero titolo esemplificativo, ai temi logistici relativi allo spostamento degli atleti, degli staff delle federazioni e degli arbitri; ai costi di vitto e alloggio e a quelli di una workforce dedicata e distaccata presso la nuova venue; o, ancora, agli introiti derivanti dall’acquisto multiplo di biglietti: grazie alla continuità territoriale il tifoso potrà, infatti, fruire di un maggior numero di gare nella stessa città.

Bilancio di Esercizio 2022 in linea con le aspettative

Dal Cda è arrivata anche l’approvazione unanima al Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2022. “Dal punto di vista finanziario, la situazione a fine 2022 si è rivelata migliore rispetto alle aspettative”, si segnala, specificando che l’indebitamento Finanziario Netto ammonta a 9,2 milioni di euro, “cifra contenuta se si considera il dato relativo all’anno 2021”.
“Migliore anche la liquidità disponibile, con cui la Fondazione Milano Cortina 2026 è in grado di coprire le future necessità di cassa.
Il passivo, connaturato a questo genere di eventi i cui costi sono sempre anticipati rispetto ai ricavi, è di 54.784.542 euro ed è in linea rispetto alle previsioni. Il risultato è frutto di un’attenta politica di contenimento che ha parzialmente coperto il minor ricavo da sponsorizzazioni dovuto al difficile contesto macroeconomico.