Per gli italiani oggi il bar dello sport è social e in streaming

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Non più solo televisione, radio e carta stampata: adesso sono Youtube, Twitch, Facebook, social e siti web i “luoghi di ritrovo” per commentare ad approfondire i temi calcistici.

I contenuti più apprezzati?

Competenza, educazione, analisi tattiche e notizie di calciomercato mettono “in fuorigioco” volgarità, offese a giocatori/allenatori e polemiche arbitrali. Chi ascoltano con più piacere i tifosi quando si parla di calcio oggi? Zazzaroni sul podio con Caressa e Piccinini. Un tempo radio, tv e quotidiani erano il punto di riferimento per commentare e approfondire i principali avvenimenti calcistici. Oggi, il cosiddetto “Bar dello Sport” si è spostato sui social, in particolare Facebook e Twitter, sul web e sulle principali piattaforme di contenuti multimediali e di streaming come Youtube e Twitch, mentre resiste la radio grazie a rubriche dedicate e capaci di informare intrattenendo. A cambiare non è solo il calcio, ma anche come e dove lo si racconta. Per oltre 7 tifosi su 10 (72%) i nuovi canali digitali nati sul web, sui social e in streaming rappresentano la fonte principale per seguire ciò che accade prima o dopo i 90 minuti di una partita di calcio.

I personaggi più amati?

La competenza e il linguaggio diretto in tv e in radio portano in cima alle preferenze dei tifosi Ivan Zazzaroni (65%), seguito da Fabio Caressa (62%) che spazia da Sky ai nuovi canali aperti su Instagram e Youtube, e dal “sempreverde” Sandro Piccinini (62%), tornato alle telecronache su Amazon Prime ma che non aveva mai interrotto il legame con gli appassionati di calcio grazie a Twitter.

E’ quanto emerge – scrive Adnkronos – da un’indagine condotta da Authoriality, effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1200 italiani di età compresa tra i 20 e i 50 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community sportive e dedicate al calcio.

“L’idea del calcio come fenomeno popolare e culturale oggi ha la necessità di formare una nuova generazione di tifosi, più matura e consapevole nei giudizi e nelle analisi – afferma Saro Trovato, sociologo e responsabile dello studio – Seppur le nuove piattaforme digitali stanno rivoluzionando il racconto calcistico, portandolo in una dimensione più immediata, diretta e coinvolgente, il pubblico continua comunque a preferire la qualità della narrazione ed il rispetto dei punti di vista altrui, elementi ritenuti ancora indispensabili per una comunicazione efficace. Per questo nelle preferenze degli appassionati trionfano ancora i volti noti di giornalisti e commentatori tv, e il fatto che molti cronisti si stiano anche spostando su altre piattaforme video è l’esempio di quella che sarà la comunicazione e la fruizione del prodotto calcio nel futuro”.

A quali fonti si rivolgono i tifosi di calcio alla ricerca di approfondimenti e news legate al mondo del pallone? Le piattaforme multimediali e di streaming come Youtube (49%) e Twitch (27%) sono le più gettonate, complici anche i canali tematici che negli ultimi tempi ex calciatori e giornalisti/commentatori hanno aperto per raccontare tutto ciò che sui mezzi tradizionali non trova abbastanza spazio. Seguono siti internet (36%), social network come Facebook (33%) e Twitter (23%), mentre cala rispetto al passato, complice la forte concorrenza attuale, quello che un tempo era un punto di riferimento come la tv (31%). Se la radio si difende (25%) e continua ad essere ascoltata dagli appassionati di calcio, la carta stampata (15%) sembra risentire della vastita della scelta.

Cosa si aspettano di trovare i tifosi all’interno dei nuovi contenitori calcistici? Informazione (56%) e approfondimento (45%) sono le prime cose che gli appassionati ricercano all’interno dei nuovi “bar dello sport”, a seguire troviamo la capacità di intrattenere (37%), senza dimenticare mai l’educazione (31%). Quali tipi di informazione vengono preferite? Un tempo ci si accontentava di highlights, interviste ad allenatori/giocatori e pronostici: adesso gli appassionati di calcio ricercano all’interno dei loro contenitori sportivi preferiti notizie di mercato (51%) indiscrezioni pre-partita (45%), commenti post-gara (36%) di giornalisti ed ex giocatori/allenatori e le analisi tattiche (42%). Altri contenuti apprezzati riguardano le news della propria squadra del cuore (35%), e i confronti/classifiche tra i calciatori più forti del momento (31%).

Cosa non si sopporta all’interno dei nuovi bar dello sport? I tifosi ripudiano su web e sui social volgarità (68%), offese a giocatori/allenatori (56%) e polemiche arbitrali (46%), prediligendo inoltre il contraddittorio e lo scambio di opinioni diretto che, seppur può risultare a volte acceso, secondo il popolo calcistico deve rimanere sempre civile e rispettoso, senza mai trascendere nell’insulto e nelle urla. Ma da quale categoria preferiscono “farsi raccontare il calcio” oggi i tifosi? In primis i giornalisti (38%), poi ex allenatori (34%) ed ex calciatori (28%). Il motivo? Principalmente perché “possono avere una visione degli avvenimenti più oggettiva e meno di parte” (27%) e “hanno una migliore proprietà di linguaggio” (24%), mentre ex calciatori ed ex allenatori vengono preferiti “quando c’è da raccontare aneddoti e curiosità particolari nate in spogliatoio o in allenamento”.

Chi ascoltano oggi con più piacere i tifosi quando si parla di calcio oggi? Al primo posto troviamo Ivan Zazzaroni (65%), del quale i “tifosi digitali” apprezzano, sia che si tratti di tv, web, radio o di carta stampata, la sua capacità di “non annoiare mai” e di “riuscire a portare avanti le sue idee argomentandole con garbo”. Al secondo posto troviamo Fabio Caressa (54%), del quale gli internauti nel pallone apprezzano, oltre al suo “Club” su Sky con l’iconico “Senza Giacca”, la capacità negli ultimi tempi di “essersi messo in gioco su Instagram, Twitch e Youtube con originali rubriche e format di approfondimento sul calcio di oggi e del passato”. Al terzo posto troviamo il decano dei commentatori Sandro Piccinini (62%): tornato di recente alle telecronache su Amazon Prime, l’inventore di tormentoni come “sciabolata morbida” o “mucchio selvaggio” è riuscito su Twitter a crearsi in poco tempo un forte seguito su Twitter grazie a “competenza calcistica e bon ton” che il pubblico gli riconosce da anni.

Ai piedi del podio, quarto, l’esperto di calciomercato Gianluca di Marzio (57%): di lui il pubblico apprezza principalmente “la serietà professionale” e la capacità di “fornire notizie ed indiscrezioni di calciomercato in maniera veloce e affidabile”. Al quinto posto troviamo Pierluigi Pardo (49%): sia in telecronaca che sui social, di lui si apprezzano maggiormente “l’ironia e la capacità di parlare di calcio in maniera semplice e giocosa”.

Seguono in top ten il conduttore di Sky Alessandro Bonan (44%), apprezzato per il suo garbo e per la sua simpatia, Giorgia Rossi (42%), volto prima di Mediaset e ora di Dazn apprezzata per la sua competenza e per la sua eleganza, Fabrizio Romano (38%), riconosciuto come un vero e proprio influencer nonché una delle fonti più affidabili per le notizie sui trasferimenti di calcio. A chiudere i primi 10 posti troviamo l’ex calciatore e attuale commentatore Rai e su Twitch Lele Adani (34%) e il telecronista Dazn e youtuber Stefano Borghi (28%). Giù dalla top ten l’ex calciatore Antonio Cassano, il quale paga il linguaggio colorito e il “carattere fumantino” che lo portano a parlare di calcio attaccando direttamente tecnici, giocatori e giornalisti con cui non condivide opinioni ed idee calcistiche.