Milan-Inter di Champions in chiaro. Favorita Canale5, ma anche Tv8 se…

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La semifinale italiana di Champions League sarà certamente trasmessa in chiaro. L’Agcom ha ricordato l’obbligo ad Amazon Prime già il giorno del sorteggio. A stretto giro è atteso l’esito della ‘gara’, con tutti i principali broadcasters nazionali chiamati a fare un’offerta. Favoriti e sfavoriti, quanto vale l’evento…

Milan-Inter, l’andata del derby di Milano di Champions League, programmata per il 10 di maggio, andrà in onda anche in chiaro. Una disposizione tassativa dell’Authority di garanzia delle comunicazioni inserisce da anni la semifinale del torneo continentale con impegnata una squadra italiana tra gli eventi sportivi che vanno obbligatoriamente trasmessi in versione free.

Non ci sono deroghe e l’accordo di sub cessione, per giunta, va fatto necessariamente con un emittente capace di raggiungere ampiamente e facilmente una quota capillare del parco televisori istallati. Se non si hanno possibilità di trasmettere in chiaro la partita, nella maniera richiesta, Prime deve cederla “a condizioni di mercato, eque e non discriminatorie”.

Non adeguata alla precondizione, appare quindi una eventuale emissione di Prime ‘aperta’, che qualche osservatore aveva indicato come teoricamente possibile.

Tutti i candidati che hanno ricevuto la richiesta di Prime

In ballo per la eventuale sub cessione dei diritti tv, quindi, ci sono soprattutto le reti nazionali che stanno dentro la lista dei primi nove tasti del telecomando. Le tre Rai, le tre di Mediaset, e poi La7, Tv8 e Nove. Con un diverso grado di probabilità, ovviamente, ad essere ciascuna di esse il carrier ideale dell’evento.

L’Agcom, del resto, ha ricordato l’obbligo ad Amazon Prime già il giorno del sorteggio, quando cioè si era già capito che nella semifinale ci sarebbero state per forza squadre italiane. E così, a quanto risulta a Prima, i vertici di Prime si sarebbero già mossi con i principali broadcaster italiani richiedendo di formulare un’offerta.

I responsabili diritti e, soprattutto, gli uffici marketing delle concessionarie si sono subito messi in moto. Quanto può rendere in termini di raccolta una partita? Molto più di due milioni per una concessionaria ‘normale’, anche più di tre milioni per una struttura molto forte e con già gli spender adatti in tasca. Ovviamente un ricavo però, c’è da registrarlo, che non potrà essere potentemente e eminentemente incrementale, specie per un’emittente come Canale5.

Ma è lecito chiedersi: va calcolato solo il dato strettamente economico?

Stefano Pioli e Simone Inzaghi (foto LaPresse)
Stefano Pioli e Simone Inzaghi (foto LaPresse)

Tutte le opzioni in gioco. La Rai è perfetta, ma ha il bacino pubblicitario più piccolo…

Rai Pubblicità, e la Rai in generale, hanno buoni rapporti con Prime, che era pure destinata a spartire con la tv pubblica i diritti tv dei Mondiali in Qatar se la nostra Nazionale non fosse stata sorprendentemente eliminata.

La partita sulla Rai, inoltre, su Rai1, evidentemente, potrebbe essere una mossa popolare (e populista?) della Viale Mazzini che si avvicina all’era centro destrorsa della gestione.

Ma teoricamente, con il bacino di spazi impiegabile dalla tv pubblica che è molto più ristretto di quello delle tv commerciali, per Rai Pubblicità l’impegno a rendere redditizio un eventuale investimento, appare decisamente improbo.

Cairo e WBD farebbero un’operazione rischiosa… o promozionale

 Un’operazione che appare pure – anche per questioni di target e clienti standard di queste realtà, attualmente non impegnate con un prodotto come il calcio e la Champions League – abbastanza fuori dalla prospettiva sia de La7 che di Nove. WBD, comunque, in particolare, sta definendo una sua proposta competitiva.

In pista rimangono perciò soprattutto Publitalia/Mediaset e Sky Sport con Sky Media, già dentro l’affaire Champions League. Con Canale5 che comunque trasmetterà la semifinale di ritorno del martedì, il 16 maggio, in versione free, e poi la finale. E con Sky che di quei match offrirà la versione pay. Mediaset quindi potrebbe destinare a Canale 5 anche il primo derby del mercoledì, mentre Sky dovrebbe mobilitare Tv8.

Napoli-Milan, quarto di finale del torneo

Le ipotesi più credibili portano a Mediaset e Sky

Il tutto, in un contesto in cui, tra Festa della Liberazione e primo maggio, anche se la sub cessione fosse formalizzata mercoledì 26 aprile, i giorni lavorativi di vendita dell’evento per le strutture commerciali eventualmente impegnate nell’operazione, appaiono ridotti all’osso: una decina scarsi.

Inevitabile considerare che la trasmissione su Canale 5 sarebbe quella in grado di produrre più ‘redemptions’ pubblicitarie, con Publitalia che è indubbiamente la concessionaria che può più facilmente ed efficacemente mobilitarsi sui clienti ed ha un bacino largo a disposizione. Con la possibilità naturale e fisiologica di aggiungere la prima semifinale ad un pacchetto che comprende già la seconda semifinale e la finale. C’è inoltre da ricordare, che con il quarto di finale tra Napoli e Milan, Canale 5 ha portato a casa ben 8,2 milioni di spettatori circa e il 35,9% di share.

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Il Biscione è quindi largamente favorito? Certamente sì, ma non del tutto. Amazon Prime, infatti, potrebbe scegliere una ipotesi Tv8+Sky Media, proprio perché più protettiva della propria emissione e della propria offerta adv, che non può essere più una esclusiva. Anche Sky Media, comunque, ha clienti già mobilitabili per questo tipo d’investimento. E può fare valere il precedente di Inter-Siviglia, finale di Europa League trasmessa su Tv8 e capace di raggiungere ad agosto del 2020, in era covid, 4,244 milioni di spettatori con il 22,7% di share.