Inviate a OpenAI delle domande di verifica sulla conformità
Il 30 aprile scadono i termini che il Garante della Privacy ha indicato a Open Ai per mettere in regola ChatGpt, dopo i rilievi dell’authority su temi come la gestione dei dati e la tutela dei minori.
Ora, anche le autorità regionali tedesche per la protezione dei dati stanno raccogliendo informazioni sul chatbot. Lo ha affermato a Faz Marit Hansen, presidente della Conferenza sulla protezione dei dati e Commissaria per la protezione dei dati del Land Schleswig-Holstein.
Verifiche sull’algoritmo
L’azienda statunitense, spiega Ansa, sta ricevendo dei questionari dalle autorità dei Laender, che sono competenti per il caso. L’obiettivo è verificare se gli algoritmi utilizzati dall’intelligenza artificiale siano conformi al Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Ue.


















