Marina Berlusconi (foto Ansa)

Mondadori, M. Berlusconi: obiettivo un miliardo di fatturato

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La trasformazione del gruppo mettendo al centro i libri “è completata”, dice la presidente. Che sul fronte periodici spiega: “rimangono le testate in grado di avere una prospettiva”

Mondadori punta ad arrivare “al miliardo di giro d’affari”, “in tempi ragionevolmente brevi”. Lo ha spiegato la presidente, Marina Berlusconi, che, raggiunta telefonicamente dall’Ansa, ha commentato così i conti dell’editrice.

I conti di Mondadori

Il bilancio del gruppo appena approvato è “davvero eccellente, con ricavi e margini in crescita a doppia cifra e il miglior risultato netto di gruppo degli ultimi 15 anni” ha segnalato. Sulla stessa linea si era espresso l’ad del gruppo, Antonio Porro, nella lunga intervista concessa a Prima Comunicazione, e pubblicata sul numero di marzo.

Detto con i numeri del bilancio – raggiunti “peraltro in un contesto generale molto difficile e a fronte di un forte aumento dei costi di carta ed energia” – ha puntualizzato – ci sono stati ricavi per 903 milioni, +12% sul 2021; ebitda adjusted a 136,3 milioni di euro (+29%); utile netto a 52,1 milioni di euro (+18%), e, neutralizzando gli effetti non operativi che hanno influenzato gli esercizi 2021 e 2022, l’utile netto adjusted risulterebbe pari a 64 milioni di euro, in crescita di oltre il 50%; il cash flow ordinario ha generato 70 milioni di cassa e l’indebitamento è stato contenuto a 106 milioni “pur avendo fatto importanti investimenti in acquisizioni”.
Il gruppo ha deliberato di distribuire dividendi per un ammontare complessivo di quasi 30 milioni di euro, pari a un pay-out del 55%.

Libri, digitale e periodici “con prospettiva”

“A questo punto la trasformazione della Mondadori in un’azienda tutta concentrata sui libri si può dire finalmente completata”, ha continuato.
“Nel 2022 tutti i nostri business guadagnano, e in tutti siamo leader. Questi risultati sono la miglior dimostrazione che la scelta di concentrarci sui libri, mantenendo contemporaneamente e anzi potenziando una importante presenza nel digitale, si è rivelata quella giusta”, ha aggiunto ancora Marina Berlusconi.
“Abbiamo dovuto affrontare una trasformazione radicale legata alla crisi senza sbocco dei periodici, un tempo punto di forza della Mondadori. Questo processo oggi si può dire portato a termine, e mi pare con successo. Oggi oltre il 90% dei nostri margini arriva dai libri, calcolando com’è giusto il retail, e il digitale rappresenta quasi totalmente la parte restante.
“Per quanto riguarda i periodici, rimangono nel nostro perimetro solo le testate in grado di avere una prospettiva”.

La trasformazione, ha ricordato, è stata fatta ottimizzando i risultati nelle diverse aree ma anche grazie a investimenti molto rilevanti, dalla scolastica di De Agostini all’ingresso, attraverso Star Comics, nel settore dei fumetti.

“La nostra priorità era e resta la crescita”, ha concluso. “Vogliamo continuare a crescere, aumentando la redditività dei nostri business, integrando al meglio le realtà acquisite, ma anche proseguendo con gli investimenti. Non smettiamo neppure per un giorno di guardarci attorno, alla ricerca di opportunità interessanti. Ne abbiamo le risorse e le capacità”.