In arrivo il Decreto Lissner, escamotage sblocca vertici Rai

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Motori sempre molto caldi sul fronte dello spoil system, per il decreto legge che dovrebbe dare soluzione alla delicata questione dei vertici Rai – e in particolare a un cambio di guardia per l’ad, Carlo Fuortes – insieme a quella dei sovrintendenti dei teatri italiani, temi particolarmente cari all’esecutivo e al ministro dei Beni culturali, Gennaro Sangiuliano.

Sul documento che stabilisce il limite di età di 70 anni per i sovrintendenti dei teatri c’e’ una rigida consegna al silenzio, confermata dal fatto che contrariamente a quanto accade spesso in queste circostanze non circolano sue bozze, anche se il poco che trapela parla di un testo gia’ pronto, la cui discussione avrebbe potuto essere affrontata gia’ nel corso del consiglio dei ministri di lunedì, ma che si e’ preferito far slittare per ragioni di opportunita’, vista la delicatezza dei temi annunciati in occasione del Primo maggio, Festa del Lavoro. Le attese si concentrano ora per la prossima riunione del cdm, che tradizionalmente si tiene il giovedi’ e che potrebbe svolgersi nel pomeriggio, subito dopo l’incontro della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni con lo speaker repubblicano della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Kevin McCarthy previsto per le 15, verosimilmente tra le 16 e le 17. Ufficialmente non c’e’ ancora alcuna convocazione e quindi neppure l’ordine del giorno con i provvedimenti in agenda.”E’ una possibilita’, forse una probabilita’” afferma sibillina una fonte parlamentare.

Il decreto legge è stato pensato per offrire una soluzione allo spinoso avvicendamento alla guida della Rai, a partire dal “pensionamento” di Stephan Lissner, 70 anni compiuti lo sorso gennaio, attualmente alla guida del San Carlo di Napoli, a favore del subentro di Carlo Fuortes, che a sua volta lascerebbe a disposizione la poltrona di ad della Rai. Fuortes, un paio di mesi fa aveva invece negato qualsiasi interesse alla guida del Maggio fiorentino, mentre per quanto riguarda quella della Scala di Milano, il sovrintendente Dominique Meyer compira’ 70 anni nel 2025, anno di scadenza del suo incarico e per cui c’è ancora tempo, ma a bloccare il possibile subentro dell’ad di viale Mazzini, su cui si e’ molto parlato, c’è stata la netta indisponibilità del sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Un effetto domino, quello che verrebbe avviato dal decreto in questione, che non manca di incognite. A partire dalla contrarieta’ di Lissner a lasciar libero il campo. Il sovrintendente, dopo i durissimi attacchi del ministro Sangiuliano in occasione del restyling del teatro lo scorso aprile (il ministro aveva sottolineato come il San Carlo non avesse “ancora una proiezione pari alla sua storia, al suo valore e potenzialita’” e che dovesse “tornare ad avere il posto di primato che merita”), ha escluso di volersi dimettere e di lasciare il campo libero con una lettera al ministro che non lascia spazio ad equivoci, parlando di tutele in ogni sede, segnalando la questione alle autorita’ competenti, pare anche rivolgendosi all’Ambasciata francese.