Microsoft anticipa Google aprendo a tutti la ricerca di Bing AI con ChatGpt

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A meno di una settimana dalla conferenza per sviluppatori Google I/O 2023 del 10 maggio, Microsoft anticipa la concorrenza. Il colosso americano ha infatti presentato alcuni aggiornamenti che spingono l’uso dell’intelligenza artificiale sul web.

Si parte con l’ampliamento, a tutti i navigatori, dell’esperienza del motore di ricerca Bing potenziato da Gpt-4, lo stesso linguaggio che ha reso famoso il chatbot ChatGpt di OpenAi, organizzazione su cui Microsoft ha investito negli ultimi mesi.

Bing si arricchisce anche di un’esperienza di ricerca web più incentrata su foto e video, con l’azienda che ha spiegato come queste tipologie di contenuti possano diventare la modalità di fruizione principale su internet.

“Le ricerche dimostrano che il cervello umano elabora le informazioni visive circa 60.000 volte più velocemente del testo. Questo rende gli strumenti visivi un modo fondamentale per le persone di cercare, creare e comprendere” le parole di Yusuf Mehdi, Corporate Vice President e Consumer Chief Marketing Officer di Microsoft. Bing, adesso in Open Preview cioè liberamente accessibile senza liste di attesa, mostrerà più risultati di ricerca composti da foto e video e non solo testo. Lo farà anche “leggendo” il contesto di una pagina che si sta visitando, ad esempio aprendo una finestra di chat con le informazioni sulla prenotazione di un tavolo se si visita il sito di un ristorante o sintetizzando il fulcro di un testo scientifico o un report di analisi.

Tutte funzionalità su cui starebbe lavorando anche Google con Magi, il suo nuovo motore di ricerca destinato ad essere svelato il 10 maggio.

Lo sviluppo di Bing con ChatGpt procede di pari passo con il miglioramento di Edge, il browser che ha sostituito Internet Explorer nei progetti di Microsoft. Un programma, prima dell’avvento di Bing AI, di scarso successo ma che con la novità dell’intelligenza artificiale ha guadagnato utenti e popolarità. Come ha affermato la stessa Microsoft, oggi una chat su quattro di Bing AI proviene proprio dallo strumento di navigazione casalingo.