Guido Crosetto (foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. Appello agli Usa: mandateci esplosivo. Il nostro è “scaduto”

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E’ il Corriere della Sera a sollevare oggi un problema mica male che sicuramente creerà, nel governo, più di un vespaio. Il succo è questo: niente da dire sull’efficienza delle nostre forze armate per le quali però ci sarebbe, da tempo, un tallone d’Achille: la mancanza di esplosivi per missili e cannoni, perché quelli che abbiamo in dotazione sarebbero, in gran parte, scaduti. E siccome le nostre aziende del settore, da tempo in crisi, non sarebbero oggi più grado di fornirli,
sarebbe necessario che gli Usa ce ne inviassero in quantità anche per poter far fronte agli impegni che abbiamo assunto con l’Ucraina.

E come mai è accaduta una cosa del genere? Il Corriere, per mano di Francesco Verderami, adombra una serie di ipotesi. La prima è che i governi precedenti non abbiano, per motivi di budget, fatto fronte al problema, la seconda, forse più grave, è che gli addetti non si siano resi conto che anche la polvere da sparo, per proiettili e missili, ha, come altri prodotti chimici, inevitabili scadenze superate le quali non sono più in grado di produrre gli effetti programmati. Questo spiegherebbe anche – ma il Corriere preferisce di questo non fare cenno – perché i cannoni da noi inviati in
Ucraina avrebbero fatto cilecca.
Cosa ne pensa l’esperto ministro della difesa, Guido Crosetto?