Lega Serie A (Foto Ansa)

Lega Serie A, decisione sui pacchetti dei diritti tv rinviata al 16 maggio

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Non arriva a soluzione l’assemblea di Lega che aveva tra i temi chiave, in primo luogo, il placet dei presidenti ai pacchetti triennali e quinquennali nel bando dei diritti tv dal 2024 in poi. Nuova riunione fissata per il 16 maggio. La centralizzazione dei diritti d’archivio il tema critico.

C’erano i tifosi della Sampdoria all’ingresso dell’assemblea di Lega. Erano lì a protestare per lo sfacelo della gestione del proprio club, prendendo di mira soprattutto il presidente della Lazio, Claudio Lotito, considerato amico dell’odiato Massimo Ferrero. Ed era fresca la vittoria del titolo del Napoli, con il presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, che ieri festeggiando lo scudetto (che a più riprese ha definito “della programmazione e dell’onestà”) ha mandato messaggi di riforma “al sistema”.

Due temi topici per Casini e De Siervo

 Si è riunita stamane a Milano nello storico Hotel Gallia l’assemblea dei presidenti della Serie A. I rappresentanti dei 20 club (gli attuali, anche se tra poche settimane, se ci saranno altri rinvii, la composizione sarà diversa, con tre retrocesse e tre promosse a cambiare l’elenco) a partire dalle ore 12 hanno affrontato un articolato ordine del giorno.

Dopo gli interventi del presidente Lorenzo Casini e dell’amministratore delegato Luigi De Siervo, il focus dell’incontro ha chiamato in causa soprattutto la discussione sul bando di gara tri e quinquennale sui diritti tv, ma avendo tra i punti da affrontare anche le attività della Lega all’estero, il Calcio Femminile, le manifestazioni di interesse per private equity e finanziamento.

Alla fine però i temi cruciali, con l’inedita ipotesi di una commercializzazione collettiva dei diritti d’archivio a far discutere animatamente, si sono dimostrati così complessi che si è deciso di rinviare a due appuntamenti successivi.

Lorenzo Casini (foto LaPresse)
Lorenzo Casini (foto LaPresse)

A fine assemblea, Casini rispondendo alle domande dei giornalisti sui nodi più complicati, in primis quello del bando diritti tv, ha spiegato che “le squadre hanno deciso di collegare gli aspetti trattati in assemblea a una modifica dello statuto della Lega”, motivo per cui è stata già calendarizzata un appuntamento il 16 maggio alle 11.30, nella giornata del secondo derby italiano di Champions League. Dissensi e polemiche? “Si è registrato un assenso su tutto il bando, con un’ulteriore richiesta di approfondimento sulla questione dei diritti d’archivio” ha precisato Casini, specificando che la soluzione non era comunque votabile in quanto non all’ordine del giorno. Per quanto riguarda invece manifestazioni d’interesse e private equity, “se ne parlerà all’assemblea del 24 a Roma”.