Maria Pia Ammirati

Ammirati racconta le novità di Rai Fiction e come cambia il pubblico tv

Condividi

I nuovi titoli in arrivo, con le serie biografiche su Goffredo Mameli, Giacomo Leopardi e Mike Bongiorno, ma le conferme di Don Matteo con Raoul Bova, Lolita Lobosco con Luisa Ranieri, Imma Tataranni con Vanessa Scalera, Vincenzo Malinconico con Massimiliano Gallo, Il professsore con Alessandro Gassmann. E dopo il successo di ‘Mare Fuori’ la nuova serie young adult ‘Vivere non è un gioco da ragazzi’ di Rolando Ravello, che esordirà tutta insieme il 12 maggio su RaiPlay per poi approdare su Rai1 a puntate dal 15 maggio. La direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, lo racconta in un’intervista a ‘Repubblica’ – ripresa da Adnkronos – in cui parla anche di come sta cambiando il pubblico post pandemia: “I numeri danno indicazioni importanti. Il pubblico sta cambiando. Passata la pandemia, l’euforia degli ascolti legati alla costrizione, che ha drogato il mercato dei consumi, c’è stato un lento ma inesorabile calo della tv generalista. La distribuzione dei numeri si è orientata verso il mondo digitale. Anche se la platea televisiva nei primi sei mesi del 2023 cresce”.

Sull’utilizzo delle repliche non più solo in ‘bassa’ stagione, la direttrice aggiunge: “Il prodotto costa, noi produciamo tantissimo, cento serate di prime time per Rai 1 poi 350 circa per il daytime, Un posto al sole e Il paradiso delle signore. Produciamo tanta roba ma è chiaro che non possiamo coprire tutto l’anno”.

Del successo di ‘Mare fuori’, Ammirati dice: “È un caso di studio, quando la seconda stagione su RaiPlay ha fatto 50 milioni di visualizzazioni, un botto, abbiamo capito che la prima visione naturale della terza, sarebbe stata sulla piattaforma. A oggi ha 160 milioni di visualizzazioni, la serie è stata venduta in 40 paesi, Hbo sta acquistando i diritti. Partire da RaiPlay vuol dire portare pubblico sulla generalista: i giovani hanno spinto i genitori”. Un modello che cercherà di replica con ‘Vivere non è un gioco da ragazzi’: “Racconta la storia di un ragazzo che si rovina la vita per un pillola di Mdma. La fascia di età 15-24 anni non la vedevamo più. L’obiettivo è portare tanti pubblici, è il senso di servizio pubblico pieno”.

Tanti i titoli sulle figure femminili: “Roberto Faenza ha diretto il film su Alda Merini, con una straordinaria Laura Morante. Cristiana Capotondi interpreta Margherita Hack. Tornano le avvocatesse di Studio Battaglia e si conclude L’amica geniale con Alba Rohrwacher e Irene Maiorino. E poi arriva Sabrina Ferilli diretta da Fausto Brizzi in Gloria, la storia di un’attrice di serie di successo che vuole tornare al cinema. Inizia la tragedia della sua vita, perdendo la serialità perde i soldi, la casa, mente a tutti. Una riflessione sullo star system in una commedia”.

Tra i titoli c’è “Prima di noi” di Daniele Luchetti su “l’Italia al femminile dalla Prima guerra mondiale attraverso tre generazioni di donne”: “È una saga in sei puntate, girata in Friuli, su una famiglia contadina, scritta da Giulia Calenda e Valia Santella”. E ancora: 2Lucio Pellegrini dirigerà il film sulle foibe attraverso la storia di Maddalena, una ragazza istriana che dopo l’8 settembre è costretta a lasciare la sua casa. Sono due anni che ci stiamo lavorando. Ed è in preparazione un tv movie sulla Giorno della memoria”.

Infine, a chi le chiede se con un probabile cambio al vertice Rai alle porte e un conseguente avvicendamento in diverse direzioni pensa di restare suo posto, Ammirati risponde: “Non lo so. Resto a disposizione dell’azienda. Posso solo dire che lavorare con una squadra così brava è bellissimo”.