Ics: Beniamino Quintieri alla presidenza

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“Nomina sottoposta a parere parlamentare n. 10 XIX Legislatura”. È il riferimento della registrazione in Senato della “Proposta di nomina del professore Beniamino Quintieri a Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto per il Credito Sportivo (I.C.S.)”.
L’Iniziativa presentata dal Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, il 28 aprile 2023, è stata recepita nella seduta n. 64 del 3 maggio 2023, giorno dell’ assegnazione alla 6ª Commissione permanente (Finanze e Tesoro).

La scelta di Quintieri

ICS è la Banca pubblica di promozione e sviluppo dello Sport e della Cultura, di cui lo stesso ministro è stato presidente fino alla nomina a ministro.
La scelta del successore è stata ben ponderata, puntando su un personaggio con grande esperienza degli ambienti economici particolarmente pubblici. Infatti Quintieri, oltre alla carriera universitaria come professore ordinario di Economia e Finanza Internazionale all’Università di Roma Tor Vergata, ha un curriculum ricchissimo di incarichi all’ interno di consigli di amministrazione e istituzioni.
Dal 2016 al 2019 è stato presidente di Sace; da 2007 al 2012 Commissario Generale per il Governo per l’Esposizione Universale di Shanghai 2010, Presidente della Fondazione Manlio Masi; esperto economico del CNEL. Dal 2001 al 2005 Presidente dell’ICE, e direttore del CEIS Tor Vergata, e molto altro ancora.
Una figura che ben si sposa con l’ICS, snodo molto importante nel mondo sportivo e non solo.

Andrea Abodi (foto Ansa)
Andrea Abodi (foto Ansa)

Il ruolo di Ics

Noto soprattutto per i finanziamenti di impiantistica sportiva, in 60 anni ha contribuito alla realizzazione e riqualificazione di più di 42.000 strutture in Italia, ICS promuove finanza generativa per valorizzare il patrimonio storico-artistico italiano e anche per sostenere investimenti all’industria audiovisiva nazionale.

ICS può fare leva su una pluralità di Fondi Speciali di titolarità dello Stato, dati in gestione separata e gratuita, come ad esempio il Fondo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale, che offre “mutui a tassi agevolati e la copertura fino all’80% delle garanzie da prestare sugli stessi finanziamenti”, come spiega la documentazione interna.