Dal search alla posta: Google ‘reimmagina’ i suoi prodotti con AI “responsabile”

Condividi

Almeno 15 prodotti di Big G usano già la nuova tecnologia dice il ceo Pichai alla conferenza degli sviluppatori

Google punta sull’intelligenza artificiale e sceglie la confernza annuale degli sviluppatori per presentarne la sua visione. “E’ stato un anno impegnativo per l’Ai, oggi mostreremo un uso utile di questa tecnologia per gli utenti e per il lavoro, reimmaginiamo i nostri prodotti più popolari come la ricerca con un approccio responsabile”, ha esordito il ceo Sundar Pichai, aprendo l’incontro.
Una puntualizzazione quella di Big G che arriva dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Geoffrey Hinton, decano dell’IA ed ex proprio di Google, che ha definito la tecnologia “una minaccia”.

Dove Google porta l’AI

Il primo campo in cui Google sta applicando l’intelligenza artificiale è il suo motore di ricerca che proprio quest’anno compie 25 anni. Oltre ai tradizionali link che compaiono nelle ricerche, Big G, spiega Ansa, proporrà risposte più dinamiche con video, link di approfondimento, informazioni chiave e la possibilità di fare nuove domande.
C’è poi Bard, software conversazionale come ChatGpt che si sta espandendo in 180 paesi, aggiunge giapponese e coreano e integra servizi di terze parti come Adobe e Instacart.
Google lancia poi PaLM 2, il modello linguistico di nuova generazione, multilingue, che darà vita ai prossimi progetti di intelligenza artificiale del colosso americano.
Integrazioni dell’IA anche in Gmail e Maps. Per la posta elettronica si aggiunge ‘Help Me Write’, funzionalità che suggerisce risposte ai messaggi e scrive da zero un’email. Mentre, in Google Maps, gli algoritmi consentono di migliorare la visione immersiva delle città.

“Molto da fare”

“Ad oggi abbiamo almeno 15 app di Google che usano l’Intelligenza artifciale ed espanderemo molto presto il catalogo”, ha aggiunto Pichai.
“Siamo consapevoli che l’Intelligenza artificiale è una tecnologia emergente e che c’è ancora molto da fare. E’ importante essere consapevoli che ha anche il potenziale di peggiorare alcune sfide sociali esistenti. Ecco perché crediamo che sia imperativo adottare un approccio responsabile”.

Infine, la conferenza è stata anche l’occasione per lanciare il Pixel Fold, il telefono pieghevole di Google, che al momento non arriverà in Italia.