Diritti tv e stadio al centro del dibattito de Il Foglio a San Siro

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La questione dello stadio di San Siro è stata al centro del dibattito dell’iniziativa ‘Il Foglio Sportivo’ e non solo perché la giornata si è tenuta nella Sala Executive dell’impianto milanese con un programma fitto di interventi.
La semifinale di Champions League tra Milan e Inter (finita 0 a 2) ha portato nelle casse rossonere 10.462.000 euro. “Con un impianto più moderno sarebbero potuti essere molto di più”, ha detto il presidente dell’Ac Milan Paolo Scaroni. “Purtroppo adesso non possiamo fare corporate hospitality con pacchetti da offrire alle aziende a 5000 euro come fanno i grandi club europei. Per il nuovo stadio stiamo valutando anche un paio di opzioni fuori Milano. Speriamo di arrivare a un decisione definitiva entro l’estate”.
Della stessa idea la sponda nerazzurra. “Le società milanesi stanno dimostrando di avere capacità organizzative, uno stadio nuovo permetterebbe di portare i nostri fatturati annui a 120 milioni di euro contro i 70 che abbiamo adesso”, ha sottolineato Alessandro Antonello, ceo corporate Inter.
“A breve avremo incontro con il sindaco Sala e la Sovrintendenza per la questione del secondo anello che potrebbe vedere la luce nel 2025”.

Non si è sottratto alla questione nemmeno il Governatore della Regione Lombardia. “Lo stadio San Siro ha il volto di una vecchia signora”, ha detto Attilio Fontana. “Non è solo un problema di viabilità, ma proprio di mancanza di servizi. Abbiamo bisogno di una casa diversa per una questione economica. Con il rilancio del canottaggio a Varese si è mossa un’intera filiera, a cominciare dal turismo”.
Va meglio secondo il presidente, il fronte Olimpiadi. “Nell’ultima cabina di regia è stato stabilito un cronoprogramma”, ha proseguito Fontana, “Per l’Oval in fiera per le discipline del ghiaccio, un intero padiglione diventerà una venue per altre discipline sportive, a cominciare dal tennis”.

Diritti tv e impianti

“Infrastrutture, risorse e ambito culturale sono i tre pilastri del calcio”, ha dichiarato Lorenzo Casini, presidente Lega Serie A, “abbiamo modificato la legge Melandri per la commercializzazione dei diritti tv all’estero e in Italia con contratto a 5 anni. Il dramma della pirateria? “Mi auguro ci sia una legge in vigore entro l’estate”.

Lorenzo Casini intervistato da Umberto Zapelloni



Il problema dell’impiantistica rimane nodale anche in questo caso. “L’assegnazione dell’Europeo 2032 sarebbe fondamentale per l’ammodernamento degli 11 impianti coinvolti”, ha ammesso il Ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi. “Il 1° luglio partirà la riforma del lavoro sportivo per la quale faremo una grande campagna di comunicazione. La giustizia sportiva? Non è solo una questione di velocità, bisogna incidere il meno possibile sulle competizioni. In questo primi 200 giorni abbiamo avuto un’agenda molto intensa ma i risultati cominceremo a vederli prima di Natale con l’attuazione delle prime riforme. Non basta inserire lo sport nella Costituzione. Un passo avanti lo faremo quando tutte le scuole avranno una palestra agibile e avremo lo sport nella scuola primaria. Siamo uno dei paesi più vincenti a livello di vertice ma anche tra i primi nella classifica di sedentarietà. Stili di vita errati determinano il 50% delle patologie”.

Milano, occhi puntati sui Mondiali di scherma

Sarà il primo grande appuntamento nel capoluogo lombardo con inizio il prossimo 20 luglio. Per l’occasione sulla linea 5 della metropolitana milanese, dal 30 maggio, viaggerà un treno brandizzato ad hoc, mentre dal 30 giugno sarà completamente brandizzatata la fermata Portello, più vicina al luogo delle gare.
“La nostra città ha investito molto su moda e design, sullo sport ci siamo attivati con un po’ di ritardo però stiamo recuperando”, ha ammesso l’Assessore allo Sport del Comune di Milano Martina Riva.
“I grandi eventi che stanno arrivando nel nostro territorio fanno bene alla Regione. Dobbiamo però farli vivere a tutte le province con un percorso di avvicinamento ai Giochi olimpici anche in chiave di cultura sportiva”, ha concluso il presidente del Comitato Regionale Coni Lombardia Marco Riva.

Nella foto, da sinistra, Marco Riva, Umberto Zapelloni, Martina Riva e Marco Fichera, Presidente Comitato Organizzatore Mondiali di Scherma Milano 2023