Sostenibilità, Urso: aziende italiane attente. Ma serve fare di più

Condividi

Sulla sostenibilità si può e si deve fare di più. Lo ha fatto intendere il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso intervenendo con un videomessaggio alla terza tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’Asvis.

I dati

Nel suo intervento il ministro ha fatto una fotografia dell’impegno che le imprese manifatturiere sta mettendo in campo su questo fronte.

Stando alle stime Istat, ha spiegato, il 59,5% delle aziende del settore nel 2022 ha intrapreso percorsi orientati di sostenibilità I dati mettono in evidenza delle differenze legate alle dimensioni dell’azienda. “Le grandi imprese sono le più attive, l’81,5% si impegnano su questo fronte, mentre le piccole aziende faticano” (36,1%), ha rilevato Urso citato da Ansa. “Certo si può e deve fare di più tenendo conto delle peculiarità del sistema produttivo”.

Disomogeneità anche tra le regioni italiane. “Per quanto riguarda l’analisi geografica emerge che sono soprattutto le imprese del nord, oltre il 60% quelle più virtuose e consapevoli rispetto a quelle del centro e sud dove la percentuale è del 48.5%”, ha spiegato.

Circolarità dei processi produttivi

Limpegno delle aziende italiane riguarda anche la circolarità dei processi produttivi. “L’impegno delle nostre aziende dura da anni e su questi fronti è davvero notevole e va riconosciuto anche in sede europea”, ha rimarcato Urso.
“Sono sempre più le aziende disposte a rivisitare anche i processi industriali, ne stanno facendo un elemento di crescita e qualità”.