Gruppo Sae si riorganizza e apre la trattiva sul personale

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Mettere in sicurezza la sopravvivenza stessa della testata livornese a fronte di un costo del personale che continuando così, con costi crescenti anche per quanto riguarda materie prime ed energia, potrebbe portare entro fine anno ad un pesante passivo, stimato attualmente attorno ai quattro milioni, troppo per un gruppo di queste dimensioni.


Per questo il Gruppo SAE ha avviato le consultazioni con il sindacato prospettando una importante riduzione del personale giornalistico, oggi pari a 69 unità. Secondo fonti del gruppo, il problema riguarderebbe solo Il Tirreno, mentre non sarebbero necessari tagli nelle testate emiliane (Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara) né nella Nuova Sardegna, peraltro edita non dalla capogruppo ma dalla controllata SAE Sardegna, i cui conti risultano positivi.


Nel frattempo Gruppo SAE sta riorganizzando il management con la gestione del personale tornata nelle mani del presidente e amministratore delegato Alberto Leonardis, con la collaborazione di Antonio Crudo, già nel gruppo da alcuni mesi, mentre al direttore generale Giulio Fascetti restano gestione industriale e commerciale. Fra circa tre mesi lascerà inoltre il gruppo Luca Baldanza, attuale responsabile digital e pubblicità, posizione per la quale dovrà essere individuato un nuovo manager, così com’è in corso la ricerca di un nuovo responsabile dell’area commerciale di gruppo, posizione inedita da collocare sempre sotto la direzione generale.