Internazionali, Abodi: al lavoro per i nuovi Giochi della Gioventù

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“Martedì avrò un incontro con sette ministri, ognuno dei quali darà il suo contributo ai nuovi Giochi della Gioventù che dovranno essere trasversali”. Lo ha rivelato il Ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi nel talk che lo ha visto protagonista nell’ambito del ciclo di incontri ‘Vita da Campioni’ al Parco del Foro Italico.
Insieme a lui, il presidente della Federazione Italiana Tennis Padel Angelo Binaghi, il presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli, il capitano della squadra italiana di Coppa Davis Filippo Volandri, le Legend Maurizio Damilano e Giuseppe Gibilisco, i giornalisti Rai Eleonora Daniele ed Emilio Mancuso e il direttore editoriale di Formiche Roberto Arditti.

Passato senza visione

“Lo sport non può essere un incidente di percorso in un’agenda didattica”, ha affermato Abodi. “I nuovi Giochi della Gioventù ci interessano in un’agenda di governo che abbia tappe quotidiane. Dobbiamo pensare anche a una riqualificazione dei docenti, a un vero avviamento allo sport, all’utilizzo delle palestre dopo l’orario scolastico. La sedentarietà ha un costo di 4 miliardi di euro per il Paese, dieci volte il contributo pubblico allo sport”.
“Essere un ministro senza portafoglio non mi pesa affatto. Il mio portafoglio è ricco di idee, passione, competenze e relazioni. Il resto è in giro”. In riferimento all’utilizzo dei fondi del Pnrr il ministro dà ragione al collega Giorgetti.
“In passato è mancata una visione di sistema che facesse emergere il ruolo di ciascuno”, ha proseguito Abodi, “La riforma del lavoro sportivo ha dato una linea ma c’è ancora molto da fare. Ce lo dicono gli atleti: un risultato raggiunto è solo una tappa di transito, il più importante è il traguardo successivo e possiamo farcela da soli”.

Ed è proprio dai Giochi della Gioventù che è iniziata la carriera sportiva delle due Legend presenti, Gibilisco e Damilano. “Ho un po’ di idiosincrasia per i termini inglesi, abbiamo una bellissima lingua italiana da utilizzare, chiamiamoli Legende”, ha proseguito il ministro, “I Giochi della Gioventù dovranno essere una fucina, una spinta a intraprendere un percorso sportivo, non certo un doppione dei campionati assoluti delle singole federazioni”.

Nella foto, da sinistra Eleonora Daniele (Rai), Angelo Binaghi presidente Fitp, Andrea Abodi ministro dello Sport e dei Giovani, Vito Cozzoli presidente Sport e Salute, Legend Maurizio Damilano e Giuseppe Gibilisco

Lo stadio degli sport

“Il presidente Binaghi si concentra sulla comparazione, io pensando al golf sul mio handicap”, ha proseguito Abodi. “Il Centrale del tennis dovrà diventare lo stadio degli sport, della musica e dell’intrattenimento. Le tempistiche per la copertura dell’impianto dipendono da Sport e Salute ma penso dovremmo averla in un paio d’anni, cercando di dare meno fastidio possibile al torneo di tennis. I lavori ci daranno uno stadio al passo con la modernità ma che dovrà anche essere rispettoso della storia e del luogo in cui si trova”.

Armonia da ritrovare

“Il nostro lavoro è finalizzato al bene comune, al rispetto della formula del giuramento davanti al presidente Mattarella”, ha affermato ancora Abodi, “saper ascoltare e osservare per trovare formule più avanzate è la nostra missione, altrimenti saremmo solo dei burocrati. Occorre ritrovare armonia con il Coni e il Cip. Questi talk si tengono in un cantiere. Mi piace, dà il senso della prospettiva di ciò che andrà fatto. Lo sport è anche impegno sociale verso chi dalla vita ha avuto più svantaggi, inclusione e condivisione. A fine luglio avremo la modifica dell’art. 33 della Costituzione con l’introduzione dello sport. Rimane troppa distanza tra lo sport a scuola e quello fuori dalle scuole. La prossima finanziaria sarà molto più strutturata per queste ultime, dobbiamo pensare anche a un’Iva agevolata per lo sport sociale che non può essere considerato alla stregua delle imprese”.